Radio28TV - Logo

Romania ovvero un esempio della democrazia neoliberal

di Manuela Fratianni • 14 Febbraio 2025 • Commento di 1 utenti
Condividi tramite

Cosa sta succedendo in Romania?

I mass media globalisti affermano che le elezioni, che hanno visto la scelta popolare indicare come presidente Georgescu, sono state truccate.

In nome di tale affermazione la scelta popolare è stata annullata.

Il cosiddetto “giardino Europa”, come lo aveva definito Borrell, è una giungla soffocante, in realtà.

Le elezioni in Europa sono uno specchietto per allodole: i candidati sono scelti altrove ed il popolo deve approvare tale scelta…

Siamo stati abituati, con costanza, nel tempo e nel miglior stile “Chomsky”, a cedere sempre di più le nostre libertà e responsabilità verso noi stessi e il nostro mondo, e a perdere il libero arbitrio. (cit.da Libero Arbitrio o libertà a punti?)

Le elezioni in Romania

Calin Georgescu è stato duramente osteggiato dalla cosiddetta élite politica rumena ed europea globalista, al punto tale da annullare le elezioni presidenziali 2024 che lo avevano visto vincitore.

Calin Georgescu Romania

Georgescu ha una visione indipendente della politica, conosce il valore strategico che ha la Romania dal punto di vista geopolitico.

La Romania ospita basi strategiche della NATO ed il sistema di difesa ABM Aegis Ashore, è alleata per gli Stati Uniti chiave per l’Europa Orientale.

Georgescu conosce bene la NATO e ne è fortemente oppositore, conosce bene la UE e la contesta apertamente, conosce bene Soros, poiché è stato un membro del World Economic Forum, e lo ha definito “inquietante e non umano”.

Poteva un uomo così essere ben accettato da loro?

Il popolo rumeno ha votato a larga maggioranza a suo favore ma a lorsignori questo non poteva andare bene, di qui annullamento, con la patetica scusa, poi rivelatasi infondata, di ingerenze russe nelle elezioni rumene.

In realtà, come dichiarato da Mike Benz in un’intervista a Tucker Carlson, si profila la longa manus di Soros, attraverso la USAID per favorire la costruzione della più grande base NATO d’Europa proprio in Romania, tra le varie cose.

soros in romania

“La vasta rete di ONG di Soros ha speso oltre 20 miliardi di dollari dal 2000 per cause liberali radicali in tutto il mondo. Decine di milioni o addirittura miliardi di dollari dei contribuenti statunitensi sono stati incanalati tramite USAID, sospettano gli osservatori.

L’East-West Management Institute, legato a Soros, ha ricevuto oltre 260 milioni di dollari dall’USAID per influenzare gli affari esteri in Georgia, Uganda, Albania e Serbia.

L’Anti-Corruption Action Center ucraino, sostenuto da Soros, ha iniziato a ricevere sovvenzioni USAID nel 2014, lo stesso anno in cui il colpo di stato Euromaidan sostenuto dagli USA ha detronizzato il presidente eletto Viktor Yanukovych con il supporto neonazista. Oltre 1 milione di $ è stato convogliato da USAID al centro.

Nell’agosto 2024, un colpo di stato contro il primo ministro del Bangladesh Sheikh Hasina sarebbe stato fomentato da gruppi legati a USAID, IRI e Soros. Il suo successore, Muhammad Yunus, è un noto alleato di Clinton e Soros. Secondo The Grayzone, i soldi dei contribuenti statunitensi hanno finanziato rapper, attivisti transgender e iniziative LGBT per creare uno “spostamento di potere”.

Soros e USAID hanno cercato a lungo di spodestare il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che si è attivamente opposto al miliardario globalista dal 2017. Durante le elezioni del 2022, la ONG Action for Democracy, legata a Soros, ha convogliato 7,6 milioni di dollari alla sua opposizione.[…]

I gruppi legati a Soros, sostenuti dall’USAID, hanno guidato gli sforzi di resistenza contro Donald Trump durante la sua presidenza, hanno influenzato le elezioni del 2020 attraverso le proteste del movimento Black Lives Matter e hanno lavorato per capovolgere gli stati in bilico nel 2020-2021.

Soros ha finanziato l’Electoral Justice Project, l’iniziativa di mobilitazione degli elettori di Black Lives Matter, e ha donato 22 milioni di dollari a Tides Advocacy, che ha sostenuto le proteste nazionali pre-elettorali della Black Lives Matter Global Network Foundation contro Trump nel 2020.

USAID e Soros avrebbero speso 27 milioni di dollari in procedimenti giudiziari anti-Trump, sostiene il giornalista Mike Benz. Anche il procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg è stato accusato di essere stato ‘comprato’ da Soros.” (SputnikGlobe)

Soros in Romania

soros alex davosAP24019316953952

Prima che i giudici rumeni annullassero le elezioni, in Romania arrivò con il suo jet privato dalla Florida, Alexander Soros…e chi incontrò il degno erede di cotanto padre? Proprio i giudici della Corte Costituzionale rumena.

Calin Georgescu ha denunciato il colpo di stato messo in atto per impedirgli la vittoria.

I rumeni si sono schierati al suo fianco per impedire la continua ingerenza straniera, hanno manifestato contro il sistema-Soros e, alla fine, il presidente Klaus Iohannis si è dimesso, lasciando l’incarico il 12 febbraio e le nuove elezioni sono state fissate per il 4 maggio, con ballottaggio, nel caso nessuno dei candidati ottenga il 50% dei voti, per il 18 maggio.

Il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha presentato le sue dimissioni dopo dieci anni di potere. La decisione è stata presa dopo che l’opposizione parlamentare ha annunciato l’avvio di una procedura di impeachment.

Il mandato effettivo di Iohannis è scaduto il 21 dicembre 2024, ma è rimasto al potere a causa della decisione della Corte Costituzionale della Romania di annullare i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali, in cui ha vinto, appunto, il candidato dell’opposizione Călin Georgescu.

Iohannis ha giustificato la sua decisione dicendo che non voleva “disonorare la Romania di fronte al mondo intero” se la procedura di impeachment avesse avuto luogo.

Le dimissioni di Iohannis sono avvenute due giorni dopo le dichiarazioni dell’avvocato del presidente eletto Călin Georgescu, Maria Vasii:

“Due emittenti televisive, tra i primi 5 gruppi mediatici al mondo, stanno già studiando il furto del secondo turno delle elezioni rumene e la massiccia frode commessa da funzionari europei, americani e rumeni. Vi troverete di fronte a un’indagine devastante. A partire da domani (lunedì 10 febbraio) gli investigatori saranno a Bucarest.

Sono già stato richiesti, e ho consegnato, documenti ufficiali, questi documenti confermano l’indagine già aperta dai funzionari americani da quando Donald Trump è salito al potere.

Voglio informarvi, per quanto possibile, perché mi è stato chiesto di essere cauto, dato che si tratta di un’indagine in corso, che coloro che si sono affidati ai procuratori in Romania, che in qualche modo hanno corrotto con questi stipendi enormi, a volte ingiustificati, non hanno più alcun sostegno nella magistratura rumena, perché sono coinvolti funzionari degli Stati Uniti. L’indagine è già stata presa in carico dalla procura statunitense.

Arriveranno in Romania e rimarranno nel Paese finché l’opinione pubblica non riceverà i documenti dell’accusa. Vi verrà detto chi sono queste persone, quali sono le frodi e qual è il meccanismo con cui si è cercato di dirottare il potere in Romania affinché a Cotroceni ci fosse un uomo approvato da questi gruppi criminali, e vedrete che tutti coloro che pensavano di ricevere tangenti dall’UE o dagli USA non si sono creati abbastanza potere per restare impuniti.”

Dopo le dimissioni di Iohannis, sono scoppiati degli scontri tra i sostenitori di Georgescu e la polizia, davanti al palazzo del Governo.

Perquisizioni e arresti

In questo momento infuriano le polemiche in Romania, considerato che il ministro dell’Interno, Cătălin Predoiu, ha instaurato quello che il senatore Vlahu ha definito uno “stato di polizia”.

L’11 febbraio, infatti, sono scattate perquisizioni e arresti contro coloro che hanno criticato il ministro dell’Interno, anche tramite i social, e contro l’intero staff elettorale di Georgescu, che dichiara:

“Stamattina l’ufficiale della milizia Predoiu e alcuni procuratori hanno inviato delle mascherine a casa del responsabile della mia campagna elettorale, Radu Pally.

Chiedo con urgenza che cessino questi abusi: non potete intimidirci, non possiamo essere messi in ginocchio!“

La polizia non ha voluto chiarire quali siano i reati, o presunti tali, per i quali stanno compiendo questi raid nelle case ed uffici dello staff elettorale di Georgescu, ma ha rilasciato il seguente comunicato stampa:

” […] tutte le attività della nostra istituzione, nell’ambito di tutti i procedimenti penali, vengono svolte sotto il coordinamento delle procure e sotto l’autorità dei procuratori inquirenti, con l’obiettivo di accertare la verità.

Rifiutiamo e sconfessiamo ogni accusa infondata di politicizzazione dell’attività professionale di polizia”.

romania

Sono stati bloccati anche alcuni social, tra cui TikTok,

Ora la questione principale è se Georgescu, che continua la sua attività pubblica con critiche all’attuale governo, sarà autorizzato a candidarsi alle nuove elezioni.

Condividi tramite

1 comment

  • Avatar di Cinzia

    Non ci sono parole per descrivere quello che accade in tutto il mondo.
    E noi guardiamo Sanremo e i programmi creati a hoc e li commentiamo…….
    Importante tenerci fermi….
    Grazie Manuela..

Lascia il tuo commento