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Il Mistero dell’Affondamento del Baan Bayesian: Intrighi Internazionali e Connessioni Oscure

di Carmen Tortora • 1 Settembre 2024 • Commenti di 0 utenti
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Oggi vi racconto una vicenda estremamente seria e tragica: il naufragio del Baan Bayesian. Questo evento ha catturato l’attenzione di molti e si è rivelato molto più complesso e misterioso di quanto si potesse immaginare inizialmente. La storia del naufragio è intricata e ricca di dettagli, e voglio offrirvi un riepilogo dei fatti, insieme a qualche riflessione. È importante sottolineare fin da subito che non presenterò alcuna verità definitiva, poiché l’indagine in corso richiede necessariamente il recupero dei resti dell’imbarcazione. Senza tale analisi, ogni valutazione rimarrà parziale e incompleta. Temo, tuttavia, che la verità completa possa non emergere mai del tutto, poiché sin dall’inizio sono stati attivati meccanismi di depistaggio che meritano attenzione.

Il relitto dell’imbarcazione giace a circa cinquanta metri di profondità, una posizione che rende tecnicamente possibile il suo recupero. Tuttavia, non è ancora chiaro se siano stati fatti passi concreti per il recupero, ma spero che ci sia una seria intenzione di procedere in questa direzione.

Chi era Mike Lynch?

Mike Lynch era un miliardario britannico, spesso soprannominato il “Bill Gates d’Inghilterra”, e una figura di spicco nel mondo della tecnologia. La barca Baan Bayesian, teatro del tragico naufragio, apparteneva formalmente a un’azienda intestata alla moglie di Lynch, Angela Bacares, con la quale aveva due figlie. Nel 2023, il Sunday Times stimò il patrimonio netto della coppia a 852 milioni di sterline. Tuttavia, di fatto, era lui il vero proprietario dell’imbarcazione. Il nome “Bayesian” dato allo yacht era un omaggio al teorema di Bayes, un concetto matematico che giocò un ruolo cruciale nel successo imprenditoriale di Lynch.

Lynch non era nato miliardario. Suo padre era un vigile del fuoco e sua madre un’insegnante, quindi proveniva da una famiglia modesta. Nonostante queste umili origini, Lynch riuscì a costruire un impero grazie al suo ingegno e alle sue capacità imprenditoriali, accumulando una notevole ricchezza, soprattutto nel settore tecnologico.

Il Successo di Lynch: Autonomy e Oltre

Lynch iniziò la sua carriera imprenditoriale mentre era ancora studente a Cambridge, fondando la sua prima azienda, Lynett Systems Ltd, con un prestito di 2.000 sterline. Questa azienda si occupava di progetti audio, tra cui sintetizzatori e un campionatore per l’Atari ST. Nel 1991, fondò Cambridge Neurodynamics, specializzata nel riconoscimento delle impronte digitali tramite computer. Questa azienda diede origine a tre spin-off: Neurascript, NCorp e Autonomy.

Una delle sue aziende più importanti fu Autonomy, fondata alla fine degli anni ’90 in collaborazione con David Tabizel, un imprenditore nel settore tecnologico e dei media, e lo storico Richard Gaunt. Sotto la direzione di Lynch come amministratore delegato, Autonomy è diventata una delle prime 100 società pubbliche del Regno Unito e un leader nella Silicon Fen, la regione di Cambridge nota per le sue imprese high-tech. Autonomy si distinse per il suo sviluppo di sistemi avanzati per l’elaborazione di grandi volumi di dati, supportando operazioni di intelligence per agenzie come MI6, MI5, CIA e Mossad. Si è discusso del ruolo dell’azienda nella guerra tra la Federazione Russa e l’Ucraina, così come nel conflitto tra Israele e Hamas, dove i software sviluppati dalla società sono stati impiegati. Nonostante la sua rilevanza nel mondo della tecnologia, il nome di Lynch rimase relativamente sconosciuto al grande pubblico.

Nel 2011, Autonomy venne venduta a Hewlett-Packard per una cifra impressionante di oltre 11 miliardi di dollari. Tuttavia, questa transazione si trasformò presto in una lunga battaglia legale, con HP che accusò Lynch di aver gonfiato artificialmente il valore della società. Questo portò a un contenzioso giudiziario che si protrasse per anni. Nel 2024, settanta giorni prima dell’affondamento della nave, Lynch venne assolto da tutte le accuse di frode.

Le Controversie Legali

La vendita di Autonomy a Hewlett-Packard portò a una serie di controversie legali. Nel 2012, Hewlett-Packard annunciò una svalutazione di 8,8 miliardi di dollari a seguito dell’acquisizione, accusando Lynch e altri dirigenti di Autonomy di gravi irregolarità contabili. Lynch negò tutte le accuse, ma venne sottoposto a indagini sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti.

Nel novembre 2018, Lynch fu incriminato per frode negli Stati Uniti insieme a Stephen Chamberlain, ex vicepresidente delle finanze di Autonomy. Parallelamente, a Londra, Hewlett-Packard avviò una causa civile per frode, accusando Lynch e Sushovan Hussain di aver gonfiato i ricavi di Autonomy. Hussain, già condannato negli Stati Uniti nel 2018 per frode telematica e altri crimini legati alla vendita di Autonomy, fu condannato a cinque anni di carcere, una sentenza confermata in appello nel 2020. Nel gennaio 2022, il giudice dell’Alta Corte stabilì che Hewlett-Packard aveva sostanzialmente vinto la causa, sebbene i danni riconosciuti fossero notevolmente inferiori a quelli richiesti.

Nel frattempo, le autorità americane richiesero l’estradizione di Lynch per affrontare le accuse penali. Nonostante numerosi appelli e la resistenza di Lynch, nel maggio 2023 venne estradato negli Stati Uniti, dove fu sottoposto a processo. Il 6 giugno 2024, dopo un lungo processo, Lynch venne dichiarato non colpevole di tutte le accuse.

Invoke Capital e Darktrace

Dopo la vendita di Autonomy, Lynch utilizzò i proventi per fondare un fondo di investimento chiamato Invoke Capital, che finanziò diverse altre iniziative imprenditoriali, tra cui Darktrace, un’azienda specializzata nella sicurezza informatica. Darktrace, nota per l’elevata competenza del suo personale, molti dei quali provenienti da servizi segreti come MI5, MI6, CIA e NSA, divenne rapidamente un punto di riferimento nel settore. Altre società supportate da Invoke Capital inclusero Featurespace, specializzata nella prevenzione delle frodi, e Luminance, una società di tecnologia legale.

Il Naufragio del Baan Bayesian

Il 19 agosto 2024, il Baan Bayesian, un lussuoso yacht lungo oltre 50 metri, è affondato in circostanze misteriose. Questa imbarcazione, costruita dal prestigioso cantiere navale italiano Perini Navi, era considerata un vero gioiello tecnologico. Alcuni l’avevano persino definita “inaffondabile”, ma purtroppo questa affermazione si è rivelata infondata.

Lynch aveva recentemente ottenuto l’assoluzione dalle accuse legali che lo avevano tormentato per un decennio e sembrava finalmente pronto a godersi un meritato periodo di tranquillitàTuttavia, un tragico evento lo colpì inaspettatamente: due giorni prima del naufragio, il suo socio e coimputato Steven Chamberlain morì in un incidente stradale mentre faceva jogging. Chamberlain, figura centrale durante il difficile percorso legale di Lynch, perse la vita all’improvviso, aumentando il mistero attorno a una situazione già complessa.

Il naufragio del Baan Bayesian è avvenuto proprio mentre Lynch stava celebrando la fine della sua lunga battaglia legale. Le circostanze dell’affondamento rimangono avvolte nel mistero, e le indagini ufficiali lo hanno descritto inizialmente come un incidente fortuito. Tuttavia, la coincidenza con la morte di Chamberlain ha sollevato molti interrogativi e alimentato dubbi. Oltre a Lynch, hanno perso la vita sua figlia diciottenne Hannah, il cuoco dello yacht, il banchiere Jonathan Bloomer, che aveva testimoniato nel processo per frode contro Mike Lynch negli Stati Uniti, dichiarando che Lynch era più interessato alla strategia e alle nuove opportunità piuttosto che agli aspetti finanziari dell’azienda. Anche sua moglie Judy, l’avvocato difensore Chris Morvillo e sua moglie Neda, hanno perso la vita. L’unica sopravvissuta al disastro è stata la moglie di Lynch, Angela Bacares.

Dubbi e Misteri

Il caso dell’affondamento del Baan Bayesian è un evento che ha sollevato numerose domande e che, a distanza di tempo, continua a suscitare perplessità a causa delle molte incongruenze presenti nella narrazione ufficiale. Fin dall’inizio, ci sono state discrepanze significative tra ciò che è stato riportato dai media e le prove effettivamente disponibili.

Le prime versioni ufficiali: il vento e la tempesta Inizialmente, la narrazione ufficiale parlava di un vento estremamente forte che avrebbe spezzato l’albero della nave, contribuendo al suo affondamento. Tuttavia, questa affermazione è stata smentita dai fatti, poiché l’albero della nave è stato ritrovato intatto. Successivamente, la spiegazione si è spostata su un violento temporale che avrebbe colpito l’imbarcazione. Anche questa teoria ha subito critiche, poiché dai filmati disponibili, che documentano le condizioni meteorologiche al momento dell’incidente, non si percepisce la presenza di un evento così catastrofico.

La teoria della tromba d’aria Con il passare del tempo, la narrazione è ulteriormente cambiata, suggerendo che la nave fosse stata colpita da una tromba d’aria. Tuttavia, non esistono prove visive concrete che supportino questa ipotesi. Di fronte alla mancanza di evidenze, è stato introdotto un altro termine tecnico: “downburst”. Questo è un fenomeno aeronautico che si verifica quando una colonna d’aria si muove rapidamente verso il basso e si diffonde violentemente in tutte le direzioni una volta raggiunta la superficie terrestre. Tuttavia, in Italia, questo fenomeno è stato registrato solo due volte prima dell’affondamento del Baan Bayesian: una volta nel nord Adriatico e un’altra volta sul Lago Maggiore, in occasione di un bizzarro “incidente” che coinvolse una barca con a bordo agenti israeliani e italiani. Queste coincidenze, unite alla rarità del fenomeno, sollevano ulteriori dubbi.

Il coinvolgimento dei servizi segreti britannici Un altro elemento che complica ulteriormente la vicenda è il coinvolgimento dei servizi segreti britannici, in particolare dell’MI5 e dell’MI6, i servizi segreti interni ed esterni del Regno Unito. Questi avrebbero comunicato al governo italiano la loro intenzione di partecipare alle indagini sull’affondamento. In un contesto internazionale, questo tipo di intervento è altamente problematico, soprattutto se si considera la sovranità nazionale dell’Italia. È difficile immaginare uno scenario in cui i servizi segreti italiani si rechino in Inghilterra per condurre indagini su un incidente che coinvolge una barca italiana senza provocare un incidente diplomatico.

Il fenomeno del “turismo macabro” e il sequestro dei telefoni Un altro aspetto inquietante di questa vicenda riguarda la presenza di persone che si sono recate sul luogo dell’incidente per fare video e scattare foto, un fenomeno che può essere definito come “turismo macabro”. Secondo alcune segnalazioni, i telefoni di queste persone sarebbero stati sequestrati da agenti inglesi. Questo fatto solleva domande fondamentali: il governo italiano ha realmente autorizzato agenti stranieri a compiere tali azioni sul proprio territorio? Anche se documentare l’evento potrebbe essere considerato di cattivo gusto, l’intervento degli agenti inglesi solleva seri dubbi sulla base legale su cui hanno agito.

La questione della scatola nera Un’altra questione centrale riguarda la possibile presenza di una scatola nera a bordo del Bayesian. Finora, non è stata fornita una conferma ufficiale sull’esistenza di questo dispositivo, ma è difficile immaginare che una nave di quelle dimensioni e con quelle caratteristiche non fosse dotata di un registratore di bordo. Se qualcuno dovesse recuperare la scatola nera e farla sparire, per poi dichiarare che la nave non ne era provvista, sarebbe altamente sospetto. La logica suggerisce che una nave con le coperture assicurative necessarie debba essere dotata di una scatola nera.

Se un agente dovesse giungere sul posto, non si limiterebbe a far sparire la scatola nera, ma piuttosto la sostituirebbe con una che riporti informazioni coerenti con una versione predefinita dei fatti. Inoltre, si sospetta che l’equipaggio, che è stato isolato in un residence o in un hotel della zona, non abbia avuto contatti con nessuno al di fuori delle persone direttamente interessate a ciò che era presente su quella nave, come l’ambasciatore britannico o i servizi segreti britannici. Quando sono stati interrogati, è probabile che abbiano riferito esattamente ciò che era stato concordato in precedenza, utilizzando parole attentamente selezionate.

Le testimonianze raccolte Le testimonianze raccolte in questi casi sono spesso molto precise e ponderate, considerando l’importanza delle questioni in gioco. Stiamo parlando di interessi economici di vasta portata, non di questioni marginali. Sebbene non possa affermare con certezza che sia andata così, basandomi su una logica ragionevole, queste sono le conclusioni a cui arrivo.

Le riprese delle telecamere di sorveglianza Inoltre, un altro aspetto interessante è emerso dai video registrati dalle telecamere di sorveglianza esterne delle ville o di altre proprietà vicine al luogo dell’incidente. Alcuni osservatori hanno notato che, se ci fosse stato un fenomeno meteorologico così estremo come descritto, si sarebbero dovuti vedere effetti molto più gravi. Il downburst, infatti, è un fenomeno atmosferico che riguarda la massa d’aria, ma non dovrebbe essere in grado di far affondare una nave di quelle dimensioni. Questo fenomeno non interagisce con la massa d’acqua sotto la nave, quindi, se la nave è stata effettivamente risucchiata verso il fondo, non può essere stato a causa di un downburst. Nei video si vedono ombrelloni volare e tavolini sollevarsi, ma nulla che giustifichi una devastazione tale da causare un simile disastro.

L’anomalia delle piccole imbarcazioni Un altro elemento che ha attirato l’attenzione è la presenza di piccole imbarcazioni arenate sulla spiaggia, come pedalò, che non si sono spostate di un centimetro nonostante la presunta forza del fenomeno atmosferico. Inoltre, nelle vicinanze si trovava un’altra nave, di 27 metri, più datata. Il comandante di questa nave è stato il primo a soccorrere i sopravvissuti, utilizzando un gommone di 6 metri. Se il vento fosse stato così forte da far affondare una grande imbarcazione, come mai il gommone è riuscito a navigare senza difficoltà? Questo fatto solleva ulteriori domande sulla reale intensità delle condizioni meteorologiche al momento dell’incidente.

Il cambiamento della narrazione nei media Con il passare del tempo, i media hanno iniziato a modificare la narrazione iniziale, passando da descrizioni di un vento fortissimo e una tempesta devastante a ipotesi più comuni, come quella di un errore umano. Inizialmente, si parlava di un problema alla deriva, una componente della nave che serve a ridurre lo scarroccio, ma questa teoria non tiene conto delle specifiche tecniche dell’imbarcazione.

Le caratteristiche tecniche della nave La nave coinvolta era un modello Perini Navi di 56 metri, dotato di una deriva mobile con una zavorra in fondo e un’altra zavorra fissa a 4 metri di profondità. Questa configurazione permette alla nave di inclinarsi fino a 75 gradi senza capovolgersi, il che rende poco plausibile l’ipotesi di un affondamento causato dalla mancanza di stabilità. Una nave di questo tipo opera normalmente con la deriva alzata a 4 metri quando entra nei porti, poiché nessun porto accetta un’imbarcazione con un pescaggio di 10 metri.

Ipotesi e conclusioni

Dopo aver esaminato i dettagli tecnici, è opportuno riflettere su alcuni aspetti. Alcuni analisti online hanno frettolosamente, e forse in modo superficiale, suggerito l’uso di armi a energia diretta. È noto che la manipolazione degli eventi meteorologici è ormai una pratica consolidata. Pertanto, non si può escludere che un’operazione simile possa essere stata impiegata, come nel misterioso affondamento sul Lago Maggiore, per creare una copertura e generare confusione. Tuttavia, esistono tecniche ben documentate di autoaffondamento (scuttling) di navi, utilizzate sin dalla Seconda Guerra Mondiale, che possono causare un rapido affondamento anche di imbarcazioni di grande dimensione.

Un aspetto cruciale che avvalora questa teoria è il fatto che, come riportato su Wikipedia, il veliero è stato segnalato sul fondo dopo soli 15 minuti. Questo è particolarmente significativo, poiché è difficile credere che una nave di quella dimensione possa affondare così rapidamente, anche se i portelloni fossero stati aperti e i sensori di sicurezza manomessi. Inoltre, la dinamica dell’incidente presenta sorprendente similitudine con il caso del Lago Maggiore dello scorso anno, dove tre persone legate all’intelligence israeliana e italiana morirono, e di cui non si è più saputo nulla.

Anche per il veliero, l’incidente è avvenuto in Italia e Mike Lynch aveva legami con l’intelligence israeliana; nulla esclude che egli stesso fosse un membro dei servizi britannici. Questo scenario richiama alla mente il caso di Robert Maxwell, un noto agente del MI6 e successivamente del Mossad, il cui corpo fu trovato senza vita vicino a uno yacht nelle Isole Canarie nel novembre del 1991, durante il conflitto del Golfo.

Recentemente, il dottor Carlo Palermo ha evidenziato collegamenti simili in un video su YouTube intitolato “I MISTERI DEL VELIERO INABISSATO A PORTICELLO”. Palermo ha sottolineato che le persone coinvolte nell’ultima società fondata da Lynch avevano legami rilevanti con Ghislaine Maxwell, compagna di Jeffrey Epstein e figura chiave nella rete di sfruttamento minorile del magnate. Epstein, coinvolto in scandali di sfruttamento minorile, aveva legami con isole utilizzate per attività illecite, potenzialmente destinate a ricatti e manipolazioni, anche nei confronti di membri della Corona britannica.

Sul mio canale Telegram, avevo avanzato l’ipotesi, già il giorno stesso dell’accaduto, che il movente potesse essere legato a ricatti e manipolazioni. Un aspetto ulteriore da considerare è che l’avvocato difensore di Lynch era stato Christopher Morvillo, un rinomato avvocato di alto profilo e socio dello studio legale multinazionale Clifford Chance. Questo studio, tra i principali studi legali internazionali, era stato fondato nel 1987 dalla fusione di due studi britannici: Clifford Turner, istituito nel 1802, e Coward Chance, fondato nel 1900. La fusione aveva dato vita a uno studio con una presenza globale e una vasta gamma di competenze legali.

Soci Fondatori:

  • Clifford Turner: Fondato nel 1802, questo studio legale vantava tra i suoi clienti Cecil Rhodes, un influente uomo d’affari e politico associato alla dinastia Rothschild. Rhodes era noto per la sua ambiziosa visione di un nuovo ordine mondiale di ispirazione socialista, con una guida britannica.
  • Coward Chance: Fondato nel 1900, questo studio aveva avuto clienti come Dunlop e Imperial Airways e aveva fornito consulenza al governo britannico sulle privatizzazioni nel periodo post-seconda guerra mondiale.

Morvillo aveva, tra l’altro, ricoperto il ruolo di procuratore federale a New York, gestendo casi di grande rilevanza, inclusi quelli legati agli attacchi dell’11 settembre. Era figlio di Robert Morvillo, un avvocato di prestigio noto per aver trattato numerosi casi di alto profilo, tra cui quelli di Andrew Cuomo e Bernard Madoff. Robert Morvillo aveva anche difeso John Gotti, il noto boss mafioso, e rappresentato Anthony Pellicano, un investigatore privato di Hollywood accusato di intercettazioni illegali e altri crimini. Inoltre, aveva servito da intermediario tra la mafia italo-americana coinvolta nel traffico di droga e l’establishment, inclusi i colletti bianchi. Aveva anche lavorato come assistente del procuratore speciale durante l’inchiesta Watergate, che portò alle dimissioni del presidente Nixon.

Un altro elemento significativo è il coinvolgimento di Hewlett-Packard, nota per i suoi legami con l’establishment americano e il supporto della CIA. Le persone coinvolte nella causa contro Hewlett-Packard non erano figure comuni, suggerendo che il caso potrebbe inserirsi in un contesto più ampio di connessioni e influenze.

Inoltre, Palermo ha rivelato che il porto di Porticello a Santa Flavia, luogo dell’affondamento, era stato strategicamente creato dai servizi segreti. Questi luoghi, progettati negli anni ’80, sono stati utilizzati sia dai servizi segreti sia dalla mafia per operazioni di guerra non convenzionale. Il porto di Porticello è stato teatro di eventi inquietanti, tra cui la strage di Capaci, e ha visto l’uso di ordigni e bombe di profondità lasciati dai servizi segreti e riutilizzati dalla mafia. Recenti ritrovamenti di ordigni e altre attività sospette, come presunti riti satanici, confermano che la zona ha ospitato pratiche oscure e operazioni non ortodosse, aggiungendo ulteriori strati di complessità alla situazione.

In conclusione, alla luce di tutti questi elementi, è ragionevole considerare che l’affondamento del Bayesian non possa essere interpretato semplicemente come un incidente.

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