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Il PD: il fascista e comunista travestito da agnellino

di gaetano rotondo • 29 Settembre 2026 • Commenti di 0 utenti
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PREMESSA DELL’AUTORE

Non ho mai scritto articoli con questi argomenti.Per anni ho evitato la politica. Ho parlato d’altro, ho pensato che non fosse affar mio, che fosse roba per addetti ai lavori, per gente che ama litigare. Ma è arrivato il momento di aprire gli occhi. È tempo di comprendere chi risiede dietro tante maschere. Non scrivo questo per odio.

Scrivo perché sono stufo dell’inganno sull’umanità. Stufo di vedere un partito che si presenta come l’agnellino buono, il difensore dei diritti e della democrazia, mentre applica gli stessi metodi di controllo che dice di combattere.

Quello che leggerete sotto non è un attacco personale. È quello che  si comprende oggi, dopo aver guardato la realtà senza il filtro della televisione


Il Partito Democratico è il capolavoro del trasformismo italiano. L’unico partito capace di essere fascista e comunista allo stesso tempo, travestito da agnellino buono, europeista e democratico.

Da una parte ha ereditato il peggio del comunismo. La pretesa di superiorità morale. L’idea che chi non la pensa come loro sia ignorante, rozzo, da rieducare. Il controllo capillare delle cattedre, dei giornali, delle case editrici, dei sindacati. La finta lotta per i poveri, fatta dai figli dei ricchi nei salotti del centro di Milano e Roma.

Dall’altra ha copiato il peggio del fascismo che dice di combattere. Il pensiero unico. Il bavaglio a chi dissente. Le liste di proscrizione, il bollino di “fascista” affibbiato a chiunque osi criticare. L’amore viscerale per lo Stato padrone, per le tasse, per i divieti, per i lasciapassare, per il Grande Fratello che ti dice cosa puoi dire, cosa puoi mangiare, cosa puoi guidare.

Quando sono al potere, sono statalisti centralisti come i fascisti più neri. Quando sono all’opposizione, scioperano e occupano come i comunisti del ’68.

Predicano l’accoglienza senza limiti, ma vivono nei quartieri blindati dove non entra un immigrato. Predicano la decrescita felice e la mobilità green, ma girano con le auto blu e l’aereo privato. Predicano la patrimoniale per gli altri, mai per le loro fondazioni miliardarie.

Il trucco è sempre lo stesso: si travestono da agnellino. Si presentano come argine, come difesa della democrazia, come i buoni, i colti, i giusti. “Noi siamo contro il fascismo e contro il comunismo”, dicono. In realtà ne sono la sintesi perfetta.

Non sono più né fascisti né comunisti. Sono peggio. Sono il sistema che ha preso il metodo di entrambi e lo ha reso presentabile per Bruxelles, per le banche, per le multinazionali.

L’agnellino bela “diritti, inclusione, Europa”, ma sotto la pelle c’è il fascista che vuole comandare su tutto.

Il PD non è un partito. È un travestimento.

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