
Come esseri umani in cammino siamo arrivati ad un bivio.
Tutto ciò che è accaduto negli anni della pandemenza ha sollevato in parte il velo dell’illusione e ci ha fatto comprendere che non siamo così liberi come pensavamo e che l’inganno parte da lontano, da molto lontano.
Le fazioni degli Illuminati hanno costruito una Matrix che ci ha intrappolato…con il nostro consenso.
Ma, ora, la loro ingordigia li sta portando ad accelerare sempre più il processo che avevano iniziato in sordina, già alla fine del 1600.
Sono diventati imprudenti grazie alla loro arroganza e presunzione.
Da diverso tempo sto riflettendo sul bivio che, a breve, porterà a prendere una direzione piuttosto che l’altra.
Al bivio ho incontrato William Mussini
William Mussini è uno sceneggiatore, scrittore e poeta, che ho intervistato in occasione del lancio del suo primo libro “Il tutto è falso e il falso è tutto”. In tale libro William ha analizzato in modo lucido, spietato e ironico il periodo della pandemenza, ha ripercorso il fenomeno della psicologia delle masse, di cui LeBon ha parlato nel suo omonimo libro, amato e studiato dai maggiori dittatori della Terra, da Lenin a Mussolini.
William ha la rara capacità di scrivere libri che prendono per mano il lettore e lo trasformano nello spettatore delle immagini proiettate dalle sue parole.
Nella presentazione del suo ultimo libro, “Il deserto dei sonnambuli” ha spiazzato e incuriosito il pubblico.
Il sottotitolo è “Un viaggio paradossale e catartico alla scoperta della menzogna”.
Scoprire un mondo di personaggi oscuri può risultare uno scostamento dalla realtà oggettiva e materiale e creare disagio…
Il libro di William si svolge in un’atmosfera onirica, con un richiamo dichiarato a Castaneda.
Chi sono i sonnambuli? Siamo noi, vittime inconsapevoli: siamo stati allontanati dalla spiritualità, almeno nel nostro traballante mondo occidentale.
L’evoluzione ha puntato decisamente alla tecnologia, che ha, usando un termine aziendale, esternalizzato la nostra coscienza e ci ha allontanato dalla vera realtà…quanti di noi ancora si chiedono: “perché sono qui? Perché proprio ora?”
Come già ho affermato in altri articoli, abbiamo delegato sempre più ad altri la gestione delle nostre vite: sono altri che decidono per la nostra salute, sono altri che decidono quali sono le nostre libertà e l’ampiezza del nostro recinto.
Sono d’accordo quando William ha affermato, durante la presentazione, con la sua consueta pacatezza e forza che la maggioranza dell’umanità non ha una soglia di consapevolezza elevata.
Gli schemi sociali e l’informazione manipolata hanno, di fatto costruito una umanità totalmente inconsapevole, che non ha né tempo né voglia di porsi domande esistenziali.
Seguire la strada della consapevolezza, spiega William, ci porta al nostro accrescimento spirituale.
Il bivio ci aspetta
“Voi terrestri avete deciso di assecondare la vostra parte peggiore perché siete schiavi dell’ego e della paura, corrotti dalla mente dei vostri parassiti” (cit. da Il deserto dei sonnambuli)

Il deserto evoca il silenzio e la solitudine, il luogo dove i nostri demoni fuoriescono e abbiamo solo due possibilità: combatterli e vivere oppure assecondarli e soccombere.
Due passaggi del libro di William lo fanno comprendere in modo esemplare:
“Mi ripetevo che nulla avviene per caso e che in un mondo governato da forze occulte capaci di modificare gli eventi a loro piacimento, qualunque accadimento nella Matrice frattale, doveva essere la risultanza di una azione predisponente.
[…] Nessuno fra gli uomini di ogni tempo – se non pochi illuminati che gli gnostici chiamavano pneumatici – ha mai inteso, sino alla radice, il significato della propria e altrui esistenza poiché ingannati in partenza da presupposti sbagliati, da premesse farlocche.
[…] dopo aver provato il martirio nelle carni di chi muore dilaniato e dopo aver conosciuto l’origine del male nelle menti indottrinate e manipolate di carnefici di qualsiasi colore e ideologia, non potevo che tentare di risalire alla radice di ogni dolore umano, per capirne le ragioni, perché qualunque conclusione prematura o di comodo sarebbe stata figlia del compromesso, origine di ogni ipocrisia”.
Per affrontare il nostro cammino e i nostri demoni dobbiamo liberarci della paura, quella paura che le raffinate menti dei poteri sovranazionali hanno saputo insinuare anno per anno, secolo per secolo, millennio per millennio. Plagiare le menti delle persone con la paura, la paura delle malattie, della morte, della solitudine, del tradimento,…, significa tenere la consapevolezza dell’essere umano al livello più basso. I complici sono i media, i politici, i medici…, a loro volta manipolati da forze superiori a loro, fino ad arrivare al demiurgo.
“La paura di secondo grado si insinua nelle coscienze dei terrestri […] Abitano il deserto della ragione e nascono dal fuoco dell’indifferenza. Essi sono gli opportunisti e i vigliacchi che aderiscono alle narrazioni ufficiali dei media senza esitare; sono il punto più debole dell’umanità, sono la mandria edonista e sottomessa, complice dei mandriani! Sono quelle persone che da sempre agiscono in nome e per conto delle autorità al comando. Sono anche i frammenti psichici egotisti e malati, privi di morale, ripetitori instancabili di bugie”. (ibidem)
La paura, l’egoismo e l’incapacità di comprendere di essere in una rete costruita per ingabbiare la nostra consapevolezza e la nostra anima, fanno sì che non si veda che:
“Viviamo un momento storico dal potenziale distruttivo. Mi aspetterei movimenti di masse, incontri, azioni di persone consapevoli, di intellettuali. Mi aspetterei gente che ha a cuore la propria vita, la propria libertà e quella di tutti ribellarsi ai governi e ai decisori occulti. Invece continuo a vedere apatia, disinteresse, paura, distrazione, edonismo spicciolo, salva qualche eccezione. […] La mandria umana continua a pensare al proprio piccolo, insignificante quotidiano, restando colpevolmente idiota, come un gregge subalterno, compiacente, ubbidiente ai pastori peggiori al comando”.(ibidem)
Scegliere la via della consapevolezza, dell’amore, sì proprio quell’amore di cui questi esseri oscuri hanno una grande paura, ci permetterà di scegliere la strada giusta al bivio, quella che ci permetterà di arrivare alla dimensione luminosa, pura e libera dai legacci della Matrix.
“Siamo destinati a qualcosa di meglio di questa palestra sporca e faticosa, dolorosa e solo a tratti gioiosa che chiamiamo vita terrena”.(ibidem)


1 comment
Cinzia
Complimenti Manuela analisi perfetta e chiarissima.