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Gay Pride: “I nonni portino i nipotini”

di Leonardo Lisanti • 18 Agosto 2024 • Commenti di 0 utenti
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L’Occidente di oggi, ormai da anni, è caduto preda di un’ideologia delirante e farneticante che ha fatto prigioniero ogni centro di potere (mass-media, scuole ed istituzioni) senza far esprimere il cittadino, attraverso elezioni o referendum, su una tematica così complessa e delicata. In America viene definita sinistra “WOKE”, io, in maniera più spiccia, la definisco “gendercretinismo”.

Perché questa premessa?

Chi ha invitato i nonni a portare i bimbi ad osservare un “Carnevale” utilizzato per poter esprimere la propria sessualità come se tutti noi avessimo bisogno di sapere gli orientamenti sessuali dei partecipanti? Con ritardo anche alla periferia dell’Impero Americano, Milano in questo caso, giungono le nuove tendenze modaiole come un tempo si faceva con la musica ed i jeans.

Parlo del Sindaco di Milano, Beppe Sala, che in una diretta social chiamata “Cose in Comune” ha dichiarato: “Salirò come sempre sul palco per ribadire con forza la nostra vicinanza, come Comune e come uomo“, ha precisato Sala, che ha pubblicamente invitato “le famiglie e i nonni con i bimbi” alla manifestazione. “Non è un problema di indirizzare la cultura dei nostri bambini ma far conoscere loro certe tematiche nella loro complessità, è utile per rendersi più conto dei temi che trattiamo“, ha insistito il sindaco.

Nulla da eccepire; ognuno è libero di avere i suoi orientamenti sessuali, religiosi e politici ma invitare i nonni ad accompagnare i nipotini a vedere una sfilata allegorica, mischiata a colori e nudità che sfocia spesso e volentieri in oscenità, è una proposta alquanto insensata e priva di logica.

Progetto senza titolo 6

Il Comitato Liberi Pensatori, guidato da gaetano rotondo, ha risposto in modo ironico e tagliente a un’asserzione illogica. Lo ha fatto esponendo uno striscione sul ponte al confine tra Cinisello Balsamo e Milano, nella notte del 23 giugno fino alle 10 del 24 giugno. L’azione ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine che prontamente, alle 10 del mattino seguente, appunto, hanno provveduto a rimuoverlo.

Un'atto quello del Comitato Liberi Pensatori teso a svegliare i genitori ed i nonni, in questo caso, a proteggere i loro figli dall'indottrinamento: il sistema è contro di loro, le scuole sono tappezzate di arcobaleni, i media li bombardano di propaganda senza sosta ed anche le amministrazioni oramai piegate al volere dell'ideologia genderista non sono di supporto alle famiglie nella crescita e nell'educazione naturale dei propri figli. L'iniziativa del Comitato Liberi Pensatori non deve rimanere un'atto isolato ma dovrà servire a scuotere le coscienze addormentate e sopite dei tanti che presi dal quotidiano non prestano attenzione alla deriva sociale in cui ci stanno portando. 

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