
La “faccenda Epstein” sta letteralmente esplodendo.
Da qualche settimana il Dipartimento di Giustizia americano sta rilasciando i files, finora secretati, che rivelano un mondo marcio, corrotto e perverso.
Le cosiddette élite occidentali sono implicate in una rete di sesso, orge e stupri di donne, bambini e adolescenti. In taluni files vi sono le evidenze di omicidi rituali.
Un sistema collaudato che vede Epstein, agente di collegamento del Mossad con la CIA, nonché finanziere, al centro di una ragnatela fatta di incontri su delle isole, quella nominata come “isola di Epstein” è solo una, agenzie di modelle internazionali che hanno lavorato come intermediarie nel fornire modelle e modelli giovanissimi, nel peggiore stile maitresse.
Cominciano a rotolare teste nel mondo atlantista: dimissioni e polemiche a favore di telecamere e obiettivi, tanto per tacitare la sete di giustizia delle masse in modo plateale, ma poi?
“Teste coronate” e loro parenti nel mirino dello stigma sociale.
Eppure, da quanto tempo dicevamo che i reali non hanno nulla di reale?
Per non parlare dei cosiddetti potenti: loro sono burattini, ricattati e ricattabili grazie a vicende come questa e, pertanto, non possono far altro che ubbidire a testa bassa ai loro padroni.
È una piramide malvagia, alla cui testa c’è il Male assoluto incarnato.
Vi saranno davvero arresti e condanne? Se davvero, come sta emergendo, le personalità implicate hanno nomi altisonanti e ruoli di potere, ci sarà davvero un giudice ed un magistrato sganciato da tale mondo che avrà il coraggio di perseguirli e condannarli sul serio?
La morbosità del caso Epstein
Non pubblicherò le decine di migliaia di fotografie e le centinaia di migliaia di video che vedono come protagonisti involontari, centinaia e centinaia di bambini e adolescenti.
I riti sono terribili, le immagini sconvolgenti.
Nella sete, giusta, di sapere, si avverte, da parte di alcuni, una sorta di morbosità, di insana curiosità ed un pietismo sensazionalistico.
Altri utilizzano quanto sta emergendo, per cavalcare l’onda dei portatori della verità e della moralità.
Dietro il sistema Epstein
Cominciamo ad analizzare, e lo farò mano a mano che visionerò i files, l’altro lato, quello un po’ in ombra: quello finanziario, quello dei soldi e quello della geopolitica “plasmata” da questo sistema.

I giornalisti del Bild scrivono:
“Epstein non era quindi un cliente qualsiasi, ma un cliente particolarmente importante, un ‘cliente chiave’, come lo chiama la banca. Aveva più di 40 conti attivi lì, attraverso i quali venivano trasferiti milioni di dollari, spesso con prelievi di contanti molto ingenti.”
Negli Stati Uniti il giudice distrettuale Jed Rakoff ha dichiarato che la Bank of America dovrà affrontare una class action che la accusa di aver aiutato in modo consapevole Epstein nel traffico di prostituzione. Il giudice ha scritto:
“le vittime di Epstein potrebbero intentare due azioni legali accusando la Bank of America, la seconda banca statunitense per dimensioni, di aver consapevolmente tratto vantaggio dal traffico sessuale di Epstein e di aver ostacolato l’applicazione del Trafficking Victims Protection Act federale “.
Il processo è previsto per l’11 maggio.
Le cause sono state intentate in ottobre da una donna della Florida denominata Jane Doe per garantirle l’anonimato, e da altri accusatori di Epstein.
Doe ha affermato che:
“nonostante la diffusa conoscenza della cattiva condotta di Epstein, entrambe le banche hanno fatto affari con lui fino al suo arresto nel luglio 2019 perché ritenevano che fare soldi fosse una priorità più importante della protezione delle vittime.”
Epstein è al centro di una rete finanziaria potente e solida, dove la corruzione è di casa e l’etica è sconosciuta.
Il materiale finanziario e bancario che sto verificando è davvero impressionante.
Nel 2009, la Epstein C.O.U.Q. Foundation ha inviato un bonifico di 11.081,10 dollari, tramite la banca JP Morgan, ad un conto Wachovia denominato “Baal” per “One Clearlake Centre, LLC”, collegato alla sua fattura alla Florida Science Foundation.
In questo caso non è la cifra, ma l’intestazione del conto corrente che attira l’attenzione.

BAAL era l'antico dio demoniaco cananeo legato ai rituali di sacrificio dei bambini come bruciare vivi i bambini, e questo è descritto nella Bibbia e confermato da urne archeologiche contenenti resti infantili.
I Rothschild ed Epstein
Epstein si vantava con Peter Thiel, della Palantir, di “rappresentare” i Rothschild.
“Come probabilmente saprai, rappresento i Rothschild. Speravo di trovare un modo perché la banca che ha 160 miliardi in gestione faccia qualcosa nel settore tecnologico”.
Nei files vi sono documenti che svelano l’esistenza di un contratto da venticinque milioni di dollari tra la Southern Trust Company di Epstein e una società affiliata a Rothschild, per una consulenza di “analisi dei rischi”, nel 2015. Il contratto è stato firmato da Ariane de Rothschild.

Ariane de Rothschild, CEO della banca privata con sede a Ginevra “Edmond de Rothschild”, ha incontrato Epstein più volte tra il 2013 e il 2019.
In una mail del 2014 si era detta pronta a discutere con Epstein delle opportunità redditizie che un colpo di Stato in Ucraina avrebbe portato.
Nel 2016 Ariane de Rothschild aggiorna Epstein sull’incontro con i dirigenti francesi e Macron …è diventato Presidente nel 2017.

È chiaro lo schema, che troveremo anche nei successivi approfondimenti: denaro, perversioni ricatti, corruzione e costruzione di un ordine geopolitico.
Cambiamo continente e scopriamo che Epstein considera Chavez “uno di noi”.
Jeffrey Epstein potrebbe aver incontrato Hugo Chávez il 24 settembre 2009 in un luogo sconosciuto a New York City dopo una conferenza stampa a seguito del suo discorso annuale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
In un’email inviata da Jeffrey Epstein all’uomo d’affari degli Emirati Arabi, Sultan Bin Sulayem, il giorno successivo, Epstein ha inviato un link da ABC News di un articolo che riportava che Chávez dopo la sua conferenza stampa “è sfuggito alla sua sicurezza”, lasciando la sua squadra di sicurezza da sola e andando in un luogo sconosciuto.
La parte intrigante dell’email è l’oggetto che Epstein ha scritto:
“Te l’avevo detto che è uno di noi”.
Questo è 3 anni prima dell’email di Francisco D’Agostino che pianificava un incontro tra Jeffrey Epstein e diversi potenti venezuelani.

“ Francisco D’Agostino Lun 22/10/2012 22:40:18
Re: Cioo Jeffrey!
Ti invito a conoscere:
1. Baldo Sanso, consulente finanziario di PDVSA (e anche cognato di Rafael Ramírez, presidente di PDVSA).
2. Henry Ramos Allup, leader del partito di opposizione (e anche mio cognato).
3. Alejandro Betancourt, proprietario di Derwick and Associates. È molto interessante perché ha solo 34 anni e ha più di 300 milioni di dollari in contratti con il governo venezuelano… un ragazzo molto, molto interessante.
4. Eduardo Stigol, presidente e azionista di Intercable (la società di cavi di cui abbiamo parlato). 5. Oswaldo Cisneros, presidente e proprietario di Digitel, probabilmente il venezuelano più ricco.
6. Credo che dovresti conoscere José María Nogeroles, proprietario di BC, la banca che vogliamo acquistare. Forse un altro banchiere…
7. Jorge Hernández, uno degli amici più stretti di Chávez.
8. Generale Alejandro Andrade, capo delle finanze e della tesoreria del Venezuela, e anche uno degli amici più stretti di Chávez.
9. Yuchi Cen, rappresentante del governo cinese in Venezuela, responsabile di tutti gli accordi bilaterali.
Questa è solo un’idea… delle persone più importanti del paese, sia del settore privato che del governo, che sono figure influenti. Hai qualcosa di particolare in mente che potrebbe interessarti? Mio padre, Franco D’Agostino, ci accompagnerà nel viaggio… è molto influente, poiché è stato fondamentale nell’elezione di Jaime Lusinchi e Carlos Andrés Pérez come presidenti, e attualmente ha la licenza dell’unica società di hosting web in Venezuela.
Inoltre, è molto divertente!
Xx F”
Epstein: corteggiato per aiutare a rovesciare Putin
A Jeffrey Epstein è stato chiesto di aiutare a insediare l’allora parlamentare russo Ilya Ponomarev come presidente al posto di Vladimir Putin, come si deduce da una email nell’ultimo lotto di file pubblicati dal DOJ.

Ponomarev stava organizzando “una rivolta contro Putin”, ha scritto Boris Nikolic, ex consulente della Fondazione Bill e Melinda Gates, a Epstein nel 2012, aggiungendo che “la posta in gioco è enorme”.
Ponomarev “potrebbe sostituire Putin e diventare presidente”, ha affermato Nikolic, se non viene “ucciso prima”.
“È super pericoloso“, conclude, chiedendo a Epstein “qualche idea su come aiutarlo???”
Zelensky ha chiesto l’aiuto di Epstein nel 2019
Poco dopo aver vinto le elezioni presidenziali ucraine del 2019, Volodymyr Zelensky ha chiesto consiglio e guida a… nientemeno che Jeffrey Epstein, delinquente sessuale e trafficante di esseri umani per eccellenza!
Durante lo scambio di messaggi di testo con Larry Summers, segretario al Tesoro statunitense dell’era Clinton, Epstein menziona che “l’Ucraina è alla ricerca di consigli” e poi precisa che “Zelensky è alla ricerca di aiuto.“

Epstein afferma inoltre che Vladimir Putin era “sprezzante” nei confronti di Zelensky e riteneva che fosse “controllato dagli israeliani.“
Summers, da parte sua, ha accettato di discutere della questione ucraina, menzionando casualmente di avere avuto contatti con il famigerato oligarca ucraino Victor Pinchuk e di aver aiutato l’Ucraina post-colpo di Stato a ottenere “un sollievo dal debito.”
Questa discussione si è svolta apparentemente poche settimane prima dell’arresto di Epstein.
Larry Summers ha ribadito che poteva discutere dell’Ucraina, sottolineando la sua esperienza con la rete di Victor Pinchuk e il suo coinvolgimento nella riduzione del debito ucraino durante il cambio di regime post-2014.
Chi è stato menzionato nelle mail riportate nei files Epstein del DOJ
Larry Summers: economista americano, ex Segretario del Tesoro USA, ex capo del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca e politico economico di lunga data. All’epoca era conosciuto come una figura nei circoli economici e politici occidentali con legami con istituzioni finanziarie globali.
Victor Pinchuk: Oligarca ucraino che ha creato un importante forum filo-occidentale per promuovere l’integrazione dell’Ucraina con l’UE e ha ospitato importanti figure politiche e imprenditoriali internazionali.
Natalie Jaresko: economista nata in America nominata Ministro delle Finanze dell’Ucraina dopo il colpo di stato del 2014. Ha negoziato la ristrutturazione del debito sovrano dell’Ucraina e ha guidato importanti programmi finanziari sostenuti dal FMI durante il suo mandato.
Come si può vedere da questi pochi esempi, Epstein era al centro di una rete di potere spregiudicato e senza scrupoli, sprezzante dell’etica e pronto a conquistare, letteralmente il mondo, per sottometterlo definitivamente.
Ovviamente, dietro e a fianco di questo uomo del Mossad, vi è sempre stata l’alta finanza: l’ex CEO di Barlclays, Jes Staley, disse a Jeffrey Epstein nel 2014 che non ci sarebbe mai stata una vera rivolta contro le élite pedofile perché le persone erano già state distratte, non da ultimo dal classico “panem et circenses”, secondo i file di Epstein recentemente pubblicati.

1 comment
Cinzia
Cara Manuela ho seguito anche la trasmissione di passaggi.
Non ho parole….
è una lotta del male/bene.
Alla fine deve vincere il bene.