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Una mente che mente e viene ingannata

di Manuela Fratianni • 9 Febbraio 2025 • Commenti di 2 utenti
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Quando il signor Draghi disse in modo freddo e lapidario: “nulla sarà come prima”, si rivolgeva non agli individui ma alla mente collettiva.

Da moltissimo tempo le tecniche di manipolazione vengono applicate ed affinate, per far sì che gli individui perdano la capacità critica, perdano i propri punti di riferimento e si aggreghino alla massa, diventando, pertanto, un’entità irrazionale ed impulsiva, come descritto dallo psicologo LeBon nel suo libro “Psicologia delle folle”.

LeBon considerava la massa come un’entità irrazionale e impulsiva, in cui gli individui perdono la loro individualità e sono influenzati da una “mente collettiva”. In questo stato, le persone diventano più suggestionabili e facilmente manipolabili, e tendono a seguire leader carismatici o idee semplici e polarizzanti.

La mente alveare

Quando un numero sufficiente di individui interagisce, può nascere una sorta di “super-organismo”, che, in alcuni casi, considerate le sinergie di azioni ed informazioni, è in grado di risolvere problemi, prendere decisioni, creare team efficienti, soprattutto in ambito lavorativo.

Tuttavia, e gli anni della pandemenza lo hanno dimostrato, può crearsi un fenomeno negativo: il cosiddetto “pensiero di gruppo”.

Le opinioni del gruppo sono più importanti di quelle individuali e il desiderio di conformarsi alle opinioni del gruppo può sopprimere il pensiero critico e indipendente.

Perché parlare di questo?

Perché è arrivato il momento di comprendere come il sistema riesce a manipolare la massa.

È importante conoscere determinate dinamiche della mente di persone che non sentono la propria individualità, ma preferiscono affidarsi al pensiero collettivo, in quanto meno impegnativo e meno “scomodo”.

Chi, durante la pandemenza non ha aderito al pensiero di gruppo, che ha visto con stupore la perdita da parte di conoscenti, colleghi, amici e parenti, del pensiero critico, è stato etichettato come “negazionista”, “pecora nera”, e altri epiteti decisamente meno gentili.

Dobbiamo sapere, imparare per parare i colpi futuri: la preparazione è fondamentale.

Ci hanno colti impreparati e questo non deve accadere più.

Il motivo risiede nella facilità in cui il pensiero collettivo può essere manipolato.

La mente che mente

Ho esaminato in due articoli precedenti il fenomeno della manipolazione delle menti, tecnica sviluppata e raffinata dai servizi segreti di tutto il mondo.

Ho toccato, peraltro, solo la punta più alta dell’iceberg.

I servizi segreti possono creare ed utilizzare la propaganda, la disinformazione, con eventi studiati e mandati in scena ad hoc, per suscitare emozioni forti, come paura, rabbia o entusiasmo, in tal modo riescono a spingere le persone a comportarsi in modi che, in situazioni diverse, non assumerebbero.

Giocando sull’emotività, il sistema, con l’aiuto degli esperti della mente, sia dei servizi segreti che di altri apparati sovranazionali, hanno creato la paura di una malattia che, venti anni fa, avrebbe fatto sorridere tutti, perché vi era maggiore discernimento e meno bombardamento mediatico.

Dalla paura hanno scatenato nella mente collettiva la rabbia: di qui l’odio per chi non si è piegato al trattamento genico sperimentale e non ha accettato il pass di nazista memoria. Il sentimento di rabbia ed odio, insieme a quello della paura di una malattia curabile, è stato innescato dai vari massmerdia – non è un refuso- e dai social, da cui vari influencer, pagati appositamente per tale scopo, tuonavano contro chi non aderiva contro il pensiero collettivo, con epiteti studiati e dettati da chi sa come manipolare un individuo con scarso spirito critico, manipolabile e debole.

Hanno poi lavorato sull’entusiasmo con l’annuncio dell’elisir miracoloso, celebrato anche dalla chiesa come miracoloso, al grido di “andrà tutto bene”, grazie ai social.

La mente che viene ingannata

Ecco, i social appunto.

Sono una loro creazione.

La definizione è “echo chambers”: i social media e altri strumenti di comunicazione online possono essere utilizzati per creare comunità virtuali in cui le persone sono esposte solo a informazioni che confermano le loro convinzioni preesistenti. Questo rafforza le polarizzazioni e rende più difficile il pensiero critico.

Essi, tramite le “fake news” e “deepfakes”, diffondono notizie false, video e audio manipolati per influenzare l’opinione pubblica e creare divisioni all’interno della società.

Inoltre, come già visto nell’articolo “L’occhio inglese del grande fratello”, c’è l’infiltrazione e controllo dei media: I servizi segreti possono infiltrarsi nei media e controllarli direttamente per diffondere la loro narrativa e influenzare l’opinione pubblica.

Gli strumenti di manipolazione mentale derivano da progetti della CIA e del KGB, in gran parte.

I progetti di manipolazione mentale della CIA e del KGB hanno avuto un impatto significativo sulla cultura popolare e hanno sollevato numerose controversie. Molti degli esperimenti condotti sono stati considerati non etici e hanno causato danni psicologici a lungo termine nei soggetti coinvolti.

Molte delle informazioni sui progetti di manipolazione mentale della CIA e del KGB sono ancora classificate come segrete, quindi la nostra conoscenza in questo campo è limitata.

Alcune delle tecniche utilizzate in questi progetti sono state successivamente adottate da agenzie pubblicitarie, aziende di marketing e altri attori che cercano di influenzare il comportamento delle persone.

I progetti principali al momento noti, sono:

Progetti della CIA

  • MKULTRA: probabilmente il più noto progetto di controllo mentale della CIA, MKULTRA prevedeva una serie di esperimenti su soggetti umani, spesso inconsapevoli, utilizzando droghe, ipnosi, terapia elettroconvulsivante e altre tecniche per manipolare il loro comportamento e i loro processi di pensiero. L’obiettivo ufficiale era sviluppare tecniche di interrogatorio e controllo mentale, ma molti degli esperimenti furono condotti senza il consenso dei soggetti e causarono danni psicologici significativi.
  • Progetto ARTICHOKE: questo progetto si concentrava sull’uso di droghe, ipnosi e isolamento per indurre stati di coscienza alterati e manipolare il comportamento.
  • Progetto BLUEBIRD: questo progetto mirava a sviluppare tecniche per creare “assassini programmabili” attraverso l’ipnosi e il condizionamento psicologico.

Progetti del KGB

  • Laboratorio 12: questo laboratorio sovietico si concentrava sulla ricerca nel campo della psicologia e delle tecniche di suggestione per influenzare il comportamento e le decisioni delle persone.
  • Progetto VEGA: questo progetto mirava a sviluppare tecniche di “psicotronica“, ovvero l’uso di onde elettromagnetiche a bassa frequenza per influenzare il cervello umano.
  • Manipolazione dei media: il KGB utilizzava i media per diffondere propaganda e disinformazione al fine di influenzare l’opinione pubblica nei paesi occidentali.

Tecniche comuni

Sia la CIA che il KGB utilizzavano una serie di tecniche comuni nei loro progetti di manipolazione mentale, tra cui:

  • Ipnosi: utilizzata per indurre stati di coscienza alterati e manipolare il comportamento.
  • Droghe: utilizzate per alterare la percezione, il pensiero e il comportamento.
  • Propaganda e disinformazione: utilizzate per influenzare l’opinione pubblica e creare divisioni.
  • Tecniche di persuasione occulta: utilizzate per influenzare le decisioni delle persone senza che se ne rendano conto.

Durante la pandemenza sono state usate molte di queste tecniche: isolamento, martellamento mediatico con immagini shock per impaurire e suggestionare, frasi ad effetto che hanno “lavorato” sull’inconscio delle persone…

Tali tecniche sono usate, sempre, anche per dirigere la mente collettiva verso il leader scelto dai poteri finanziari sovranazionali, per manipolare le notizie, le ricerche storiche e di attualità.

Esempi di manipolazione della mente collettiva

  • Guerra Fredda: durante la Guerra Fredda, sia gli Stati Uniti che l’Unione Sovietica hanno utilizzato la propaganda e la disinformazione per influenzare l’opinione pubblica nei rispettivi paesi e all’estero.
  • Influenza sulle elezioni: ci sono accuse di interferenze straniere nelle elezioni di diversi paesi, con l’obiettivo di influenzare il risultato a favore di un determinato candidato o partito.
  • Manipolazione sui social media: i social media sono utilizzati per diffondere propaganda e disinformazione, creare divisioni sociali e influenzare l’opinione pubblica su questioni politiche e sociali.
manipolazione soros cia

Un altro esempio è Wikipedia, una sorta di enciclopedia online.

Nei suoi primi anni era un database, obiettivo e neutrale. Nel 2007 entrò nel board della Fondazione Wikimedia, Ethan Zuckerman “pupillo” di George Soros.

Nel 2015 arrivò anche Melissa Hagemann, manager della Open Society Foundation, di George Soros.

Nel 2018 Wikimedia, che gestisce Wikipedia, ricevette due milioni di dollari da Soros.

La Fondazione Wikimedia riceve donazioni da Amazon, Google, Arcadia e Soros, per un valore pari cento milioni di dollari. È altresì supportata e guidata da altri gruppi liberal della sinistra americana, quali Black Lives Matter.

Questi “benefattori” hanno, di fatto, stravolto la linea che in origine aveva Wikipedia: da quando sono entrati nel consiglio di amministrazione le persone di fiducia di Soros e sono arrivati i finanziamenti dai suoi gruppi, questa enciclopedia online ha perso la sua obiettività e trasparenza.

La stessa Wikipedia ammette “violazioni alla neutralità” dovute alle sistematiche ingerenze nella linea editoriale.

servizi manipolazione

E potevano mancare CIA ed FBI in questo banchetto?

Glenn Grenwald, giornalista, ha rivelato che CIA e FBI dirigono Wikipedia e orientano le risposte dal 2008…e il cerchio si chiude.

Questo è solo un esempio per far comprendere come la manipolazione sia compiuta tramite motori di ricerca e database online, senza dimenticare la televisione ed il cinema con programmi e film che riescono a piegare la mente, a farle assorbire messaggi subliminali…

Contro la manipolazione della mente

In sintesi estrema è possibile proteggersi dalla manipolazione, per evitare di finire nella libertà a punti…

  • Sviluppare il pensiero critico: è fondamentale essere in grado di valutare in modo critico le informazioni che riceviamo, verificando le fonti e cercando diverse prospettive.
  • Essere consapevoli delle proprie emozioni: le emozioni possono influenzare le nostre decisioni. È importante essere consapevoli delle proprie emozioni e cercare di non lasciarsi guidare da esse in modo automatico.
  • Informarsi da fonti diverse: è importante non affidarsi a una sola fonte di informazione, ma cercare di ottenere informazioni da diverse fonti per farsi un’idea più completa della situazione.
  • Essere consapevoli dei rischi dei social media: i social media possono essere un terreno fertile per la manipolazione. È importante essere consapevoli dei rischi e utilizzare i social media in modo responsabile.

“Il nostro primo dovere è di non seguire, come fanno gli animali, il gregge di coloro che ci precedono.” (Lucio Anneo Seneca)

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2 comments

  • Avatar di paolo

    Una visione a 360° che mostra quanto la buona volontà può essere la spinta iniziale ma poi cade sotto il peso del denaro e degli interessi, ancora più quando viene a mancare il suo fondatore.

  • Avatar di Cinzia

    Ci sono tantissime persone pagate che fanno informazione distrattiva.
    Dottori scienziati filosofi e influencer
    Che dicono tutto e il contrario di tutto
    Così le persone non ragionano …
    Adesso istillano paura….cosi manovrano verso una schiavitù.
    Manuela grazie
    Sei veramente una giornalista doc.

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