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“UOMO DEUS” – CONTROLLORE DEL CIELO E DELLA TERRA, DELLA VITA E DELLA MORTE. COME CI SIAMO ARRIVATI?

Ha scritto Roberto Peccioli in modo efficace-sintetico: Il tragitto è compiuto. Non ci chiediamo più se qualcosa è bene o male, giusto o sbagliato, ma se è “tecnicamente” possibile, fattibile e profittevole. L’alchimista postmoderno non tramuta più la pietra in oro, trasforma, modifica, trascende la materia per ricrearla. Trans-forma, ovvero ridisegna, rielabora, forgia un mondo continuamente mutante, la cui corsa somiglia a quella di un treno senza macchinista.
Stiamo vivendo nell’incoscienza del pensiero una rivoluzione radicale che cambia senso e destino dell’umanità. È una rivoluzione in marcia verso la neutralizzazione delle identità e delle differenze originarie, 
la rimozione della natura, la vanificazione degli assetti, ruoli e rapporti su cui si fonda l’umanità: la famiglia, i sessi, la procreazione. Alla radice c’è l’horror fati, l’orrore e il rigetto di ciò che siamo per natura. FONTE 

MIGLIORARE LA CREAZIONE – SOSTITUIRLA – DIVENTARE DIO – UOMO DEUS

Di Maria Heibel

La domanda che mi sono posta è stata: come abbiamo fatto ad arrivare qui? Il  seguente intervento, presentato il 29 luglio 2023 al Convegno Internazionale Resistenze al Nanomondo nella campagna alessandrina, si è rivelato troppo esteso ed è stato abbreviato per motivi di tempo, per cui i punti selezionati meritano una maggiore elaborazione. È prevista l’uscita della registrazione video, che sarà meno faticosa, una buona mezz’ora di ascolto. 

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È da intendersi come una ricerca delle tracce che portano dalla partenza con le navi verso i Nuovi Mondi (India e Americhe) al Nuovo Mondo degli attuali Signori della Creazione.
Si può notare uno straordinario legame con quell’epoca di 500 anni fa, un’epoca di rinnovamento caratterizzata da una serie di invenzioni e di utopie. È un’epoca in cui si sviluppano nuove forme di lavoro e città. Scopriamo un filo conduttore dalla pianificazione urbana in epoca storica agli attuali concetti di città del WEF.
Ciò che oggi vogliono venderci come città a misura d’uomo si basa su utopie che attraversano gli ultimi secoli, passando da Thomas Moro nel XV secolo alle Smartcity di oggi, con le quali cercano di rendere appetibile il concetto di Brave New World in 15 minuti. Indubbiamente c’è molto di buono, a un esame superficiale, ma a un esame più attento il tutto si capovolge, diventa l’opposto.

Per leggere tutto l’articolo cliccare [qui]

Su gentile concessione di Maria Heibel curatrice del sito “Nogeoingegneria” e dell’omonimo canale telegram https://t.me/NogeoingegneriaNews.

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