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Storia di un medico (stra)ordinario

Dario Miedico

Il dottor Robert S. Mendelsohn dichiarava a proposito dei vaccini:

La vaccinazione è stata introdotta in modo tanto abile e rapido che quasi tutti i genitori credono sia il miracolo che farà scomparire molte malattie terrificanti del passato. Io stesso ho impiegato i vaccini nei primi anni della mia pratica. Sono poi diventato un oppositore irriducibile della vaccinazione di massa a causa dei numerosi pericoli che ne conseguono. L’argomento è così vasto e complesso che meriterebbe un libro intero; posso darvi soltanto la conclusione cui sono giunto: la vaccinazione di massa rappresenta, per la sua inutilità, la più grande minaccia per la salute dei bambini”.

La legge introdotta nel 2017 dall’allora ministro della Salute Lorenzin, ha, di fatto, imposto una vaccinazione di massa sui bambini pena l’esclusione da asili e scuole.

Una volta approvata tale legge, è iniziata la caccia alle streghe contro tutti coloro che, muniti di buon senso, preparazione ed onestà intellettuale, hanno tentato di mettere in guardia contro tale pratica inutile e potenzialmente pericolosa.

Tale legge, approvata anche in seguito ad accordi internazionali presi con gli Stati Uniti, ha reso l’Italia capofila di una pratica medica dal sapore indiscutibile di sperimentazione.

Dietro ogni farmaco vi sono enormi interessi finanziari ed il mercato del farmaco ha bisogno di clienti.

Uno dei medici che si è esposto per mettere in guardia da tale pratica sconsiderata e pericolosa è stato il dottor Dario Miedico.

L’ordine dei Medici di Milano lo ha punito prima con una sanzione disciplinare nel 2017 poi con la radiazione avvenuta il 7 maggio 2021.

Cosa ha fatto di così grave per essere radiato, vale a dire essere messo nella condizione di non esercitare più la sua professione?

Ha forse ucciso un paziente? Ha reso invalido un paziente?

Il dottor Dario Miedico e pochi altri come lui, ha fatto solo il suo dovere.

Come si riconosce un vero medico, che fa della sua professione una missione? Lo si riconosce dallo scrupolo che mette nella prevenzione e cura delle persone.

Prevenzione e cura

La prevenzione si fa con esami preventivi, con l’ascolto del paziente e verificando se le condizioni fisiche di questo sono compatibili con un certo percorso di cura.

Prima che BigPharma prendesse pieno potere sulla sanità e sulla politica, in medicina si parlava sempre più spesso della personalizzazione delle cure e delle attività di prevenzione dalle malattie.

Vi erano stati diversi congressi, in quegli anni in cui la medicina non era del tutto asservita ai bilanci delle aziende farmaceutiche, in cui i relatori mettevano in chiaro che i farmaci erano stati testati su uomini, che i dosaggi erano tarati per uomini giovani, e che mancavano analoghi trials su donne e uomini di età più avanzata

Un medico vero, sa benissimo che ogni essere umano risponde in modo diverso ai farmaci.

Nel 2017, anche il Codacons, associazione di difesa del consumatore, presieduta da Carlo Rienzi, rese pubblici alcuni documenti che “fanno luce sulle reazioni avverse dei vaccini su un numero elevato di pazienti.” Per tale motivo depositò una denuncia penale contro l’ex ministro della salute Lorenzin”.

Quello cui faceva riferimento il Codacons era una relazione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che riguardava vaccini esavalenti della GlaxoSmithKline (GSK), basata su segnalazioni spontanee raccolte dalla Rete di nazionale di farmacovigilanza nel biennio 2014-2016. La Procura della Repubblica di Torino fece eseguire delle autopsie ed aprì un fascicolo.

Alla luce di questo ed altri episodi, è chiaro che i medici, quelli veri, hanno levato la loro voce contro pratiche vaccinali indiscriminate, eseguite come una sorta di marchiatura del bestiame. È inammissibile che tali voci siano state spente, con provvedimenti disciplinari e radiazioni da parte di quegli organismi che, per primi, avrebbero dovuto indagare in modo più approfondito e scientifico su queste ed altre pratiche mediche.

La più grande minaccia delle malattie infantili risiede negli sforzi pericolosi e inefficaci compiuti per prevenirle attraverso l’immunizzazione di massa. Non ci sono prove scientifiche convincenti che le inoculazioni di massa possano essere accreditate per l’eliminazione di qualsiasi malattia infantile.” (Dottor Robert S. Mendelsohn) 

In realtà, gli ordini professionali, come ci ha fatto notare il dott. Miedico durante l’intervista,sono il braccio armato del sistema”.

Questo si è capito meglio durante i quattro anni della cosiddetta pandemia, che deve essere in realtà definita psicopandemia.

I pareri e le informazioni fornite da medici onesti e preparati sono scomodi, soprattutto se mettono in evidenza la correlazione tra farmaco o vaccino ed evento avverso in modo inequivocabile, come ci ha raccontato Dario Miedico nell’intervista.

Unum castigabis, centum emendabis: “Ne castigherai uno, ne correggerai cento”

Questa è stata la vile logica adottata nei confronti del dottor Miedico ed altri come lui.

Il ruolo dei mass-media

I mass-media in questi anni hanno decretato chi è da considerare come “scienziato” da seguire ed ascoltare e chi, al contrario, è da mettere alla gogna, reo di essere libero pensatore e fedele alla regola che la “scienza deve dimostrare sé stessa ogni giorno”.

Non è un caso che i mass-media ricevano dei finanziamenti. Se gli ordini professionali sono il braccio armato del sistema, i mass-media ne sono la cassa di risonanza.

Infatti, sono sempre stato pronti e proni a divulgare notizie allarmanti, a scrivere delle sospensioni da lavoro e dagli ordini per chi ha osato mettere in dubbio il pensiero unico dominante.

Le testate giornalistiche che hanno dato ampio risalto alla sospensione prima e radiazione poi del dottor Miedico non hanno, peraltro, dato la notizia della sua riabilitazione. Chi fa una ricerca sul web troverà solo un giornale online che informa di ciò: né “La Stampa”, né “Il Giornale”, né “Ansa” o “Corriere Milano” o “Il Fatto Quotidiano” o “Milano Today”, …, al momento ne hanno dato notizia.

È davvero uno strano paese il nostro, come ha detto Dario Miedico durante l’intervista.

E, allora, cogliamo l’occasione per far notare che all’estero, la stampa e gli opinionisti cominciano a scusarsi per la cattiva informazione fornita, per avere fomentato l’opinione pubblica contro i veri scienziati, al fine plagiarne le scelte e dare credito ai prezzolati di BigPharma.

Grazie dottor Miedico per la straordinaria lezione che ci ha dato: resistere e combattere le ingiustizie a tutti i livelli e sempre difendere i più deboli.

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