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Rubrica: Notizie Flash Dal Mondo – 26 marzo terza parte

Prima notizia. Crollo del Ponte a Baltimora: Un Tragico Incidente.

Un tragico incidente ha colpito Baltimora quando il Francis Scott Key Bridge è crollato dopo essere stato colpito da una nave cargo, causando la caduta di veicoli e fino a 20 persone nelle acque del fiume Patapsco. Kevin Cartwright, portavoce dei vigili del fuoco di Baltimora, ha descritto l’evento come un “incidente di massa” che ha coinvolto molteplici agenzie nella gestione della situazione. Le operazioni di soccorso sono complicate dalla presenza di gasolio intorno alla nave e dal fatto che al momento dell’impatto c’erano operai sul ponte. Le autorità stanno lavorando senza sosta per gestire la crisi e assistere le vittime dell’incidente.

Seconda notizia. Occupazione Studentesca a La Sapienza: Protesta contro la Collaborazione con Israele.

Il collettivo studentesco “Cambiare Rotta” ha occupato il rettorato dell’Università La Sapienza di Roma, esprimendo forte opposizione alla rettrice Antonella Polimeni e alla collaborazione dell’ateneo con Israele. Gli studenti chiedono la fine degli accordi con le università israeliane e l’industria bellica, oltre alle dimissioni della rettrice dal comitato scientifico della Fondazione Med-Or, legata a Leonardo SpA. La protesta si inserisce in un contesto più ampio di mobilitazione studentesca per la solidarietà con la Palestina e contro le politiche di Israele».

Terza Notizia. Persistono i Negoziazioni di Doha tra Israele e Gaza.

I rappresentanti del governo israeliano sono rimasti a Doha nonostante le sfide emergenti nei negoziati per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio dei prigionieri. Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed bin Mohammed al-Ansari, ha espresso un cauto ottimismo nonostante le difficoltà incontrate.

“Abbiamo mantenuto un atteggiamento positivo dall’inizio dei negoziati, ma ora stiamo affrontando numerose complessità,” ha dichiarato al-Ansari durante una conferenza stampa a Doha.

Contrariamente a quanto riportato dal portale israeliano Ynet, la delegazione israeliana non ha lasciato i negoziati. Tuttavia, la situazione rimane fluida, con il Consiglio di Sicurezza dell’ONU che ha approvato una risoluzione per un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione immediata di tutti gli ostaggi, una mossa che ha visto l’astensione degli Stati Uniti e ha suscitato la critica dell’ufficio del primo ministro israeliano. Inoltre, Hamas ha informato i mediatori del Qatar e dell’Egitto che non rinuncerà alle sue richieste, tra cui il ritiro delle truppe israeliane dalla Striscia.

Quarta. Tesla in Trattative per la Produzione di Veicoli Elettrici in Italia.

Tesla è attualmente impegnata in discussioni avanzate con il governo italiano per stabilire una produzione di camion e furgoni elettrici nel paese. Queste trattative, che proseguono da diversi mesi, si inseriscono in un più ampio sforzo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) di potenziare l’industria automobilistica nazionale.

Il Mimit, infatti, punta a incrementare significativamente la produzione di veicoli in Italia, mirando a raggiungere 1,3 milioni di unità prodotte annualmente. Un nuovo produttore, potenzialmente Tesla, potrebbe contribuire con fino a 300.000 veicoli a questo obiettivo. Questa mossa si colloca in un contesto di negoziati con Stellantis e di confronto con la concorrenza internazionale, in particolare con produttori cinesi come Byd, Great Wall Motors e Chery Automobile, per rafforzare la produzione nazionale di veicoli elettrici.

Il governo italiano sta anche promuovendo l’Ecobonus, un’iniziativa per incentivare l’acquisto di veicoli non inquinanti, compresi quelli commerciali, come parte di un più ampio piano di sostenibilità e rinnovamento del parco veicolare del paese.

Quinta Notizia. La Settimana Lavorativa di 35 Ore per i Macchinisti Ferroviari in Germania.

In Germania, i macchinisti ferroviari hanno raggiunto un importante traguardo sindacale, ottenendo una settimana lavorativa di 35 ore. Questo risultato è stato conseguito dopo una serie di scioperi e negoziati con la Deutsche Bahn (Db), che hanno portato a un accordo senza precedenti.

L’accordo prevede una riduzione graduale dell’orario di lavoro, passando dalle attuali 38 ore a 35 ore settimanali entro il 2029. La transizione avverrà in quattro fasi, con la possibilità per i dipendenti di scegliere di lavorare fino a 40 ore settimanali, ricevendo una maggiorazione salariale del 2,7% per le ore extra.

Inoltre, i dipendenti beneficeranno di un bonus per l’inflazione di 2.850 euro e di un aumento progressivo dello stipendio di 420 euro al mese nel 2025. L’accordo ha anche posto fine agli scioperi ferroviari per almeno un anno, in un periodo in cui la Db sta affrontando difficoltà operative e finanziarie.

Questa riforma del lavoro è parte di un movimento più ampio in Germania, dove i sindacati stanno spingendo per la riduzione dell’orario di lavoro o per l’adozione della settimana lavorativa di quattro giorni in diversi settori. E questo guarda caso era proprio uno degli obiettivi del movimento tecnocratico degli anni trenta.

Sesta notizia. UE Indaga su Veicoli Elettrici Cinesi.

Le esportazioni cinesi di veicoli elettrici verso l’Unione Europea sono diminuite del 19,6% nei primi due mesi del 2024 rispetto all’anno precedente. L’UE sta conducendo un’indagine sulle sovvenzioni cinesi ai produttori di auto elettriche per determinare se ciò dia loro un vantaggio sleale. La Cina ha esportato circa 75.600 veicoli elettrici nell’UE nei primi due mesi del 2024. L’indagine dell’UE dovrebbe concludersi entro novembre, con possibili tariffe già a luglio. Tuttavia, alcuni sostengono che l’indagine non affronta adeguatamente le ragioni del successo cinese nel settore delle auto elettriche, come le economie di scala, il dominio nella produzione delle batterie e l’efficienza nella ricarica. Ignorare questi fattori potrebbe portare a una visione economica limitata.

Settima notizia. Stop Indiano all’Import di Petrolio Venezuelano.

Le raffinerie indiane, statali e private, hanno interrotto gli acquisti di petrolio grezzo dal Venezuela poiché l’esenzione dalle sanzioni degli Stati Uniti, valida fino al 18 aprile, potrebbe non essere rinnovata. Reliance Industries, principale acquirente indiano di petrolio venezuelano, ha sospeso gli acquisti per evitare complicazioni nel caso in cui gli Stati Uniti reintroducessero le sanzioni. Anche la raffineria statale Indian Oil Corporation ha smesso di acquistare petrolio venezuelano. Gli Stati Uniti avevano temporaneamente revocato le sanzioni da ottobre 2023 ad aprile 2024, consentendo il commercio di petrolio venezuelano. Tuttavia, il ritorno delle sanzioni è probabile a causa di sviluppi politici in Venezuela non graditi a Washington. Le raffinerie indiane hanno ripreso le importazioni di petrolio venezuelano dopo la revoca temporanea delle sanzioni nell’ottobre precedente. Il petrolio venezuelano è prezioso per l’India, terzo importatore mondiale, poiché alcune raffinerie sono progettate per trattare questo tipo di petrolio. Le principali raffinerie indiane hanno iniziato ad assicurare carichi di petrolio venezuelano, anche tramite intermediari, e Reliance Industries sta cercando di negoziare vendite dirette con la PDVSA, l’azienda petrolifera statale venezuelana.

Ottava notizia. Violazione delle sanzioni: la Russia fornisce petrolio alla Corea del Nord.

La Russia ha fornito petrolio direttamente alla Corea del Nord quest’anno, violando apertamente le sanzioni delle Nazioni Unite sulle vendite di petrolio a Pyongyang. Le immagini satellitari mostrano il trasporto di petrolio dalla Russia alla Corea del Nord, nonostante le sanzioni in vigore dal 2017. Si sospetta che ci sia un accordo di petrolio in cambio di armi tra i due paesi, con la Russia che aumenta le forniture di petrolio in cambio di attrezzature e attrezzature militari dalla Corea del Nord. Queste consegne dirette di petrolio sono le prime documentate via mare dalla Russia alla Corea del Nord dal 2017. Questo comportamento mina pesantemente le sanzioni e riflette un accordo tra i due regimi negli ultimi anni, con uno scambio di forniture per aiutarsi reciprocamente. La collaborazione tra i due paesi sembra essere una risposta naturale alle loro difficoltà economiche causate dalle pesanti sanzioni internazionali.

Ultima notizia. Proteste dei Trattori a Bruxelles: Cresce la Tensione.

La tensione aumenta a Bruxelles dove la protesta dei trattori si intensifica nel cuore del quartiere delle istituzioni europee. Gli agricoltori hanno acceso roghi con copertoni e balle di fieno, simbolo del loro dissenso, proprio davanti al dipartimento che gestisce i fondi della Politica Agricola Comune (PAC), sottolineando le loro richieste di una maggiore equità nella distribuzione dei sussidi.

Circa 250 trattori hanno bloccato Rue de la Loi, la via principale che taglia il quartiere europeo, creando non solo un’impressionante dimostrazione visiva ma anche un significativo impatto sulla circolazione e l’accesso alle istituzioni UE. La polizia ha risposto con l’uso di idranti e lacrimogeni in un tentativo di disperdere i manifestanti e ripristinare l’ordine.

Questa è l’ultima di una serie di proteste che hanno visto gli agricoltori europei esprimere il loro malcontento per le politiche agricole che, secondo loro, non rispondono adeguatamente alle esigenze del settore.

https://t.me/carmen_tortora1

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