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Rubrica: Notizie dall’Africa

11 marzo

Nigeria: Nel sud-est della Nigeria, si è verificato un attacco mortale in cui sei persone hanno perso la vita, tra cui quattro poliziotti. L’incidente è avvenuto in Stato di Ebonyi, precisamente alle prime luci del mattino, presso un posto di blocco della polizia sulla strada di Nwofe, alla periferia della città di Abakaliki. Secondo il portavoce della polizia statale, Joshua Ukandu, le forze di sicurezza hanno ingaggiato un violento duello a fuoco con i malviventi. Durante lo scontro, quattro agenti di polizia hanno perso la vita, mentre due civili sono stati colpiti nel fuoco incrociato e uccisi. Gli assalitori, ancora in libertà, sono sospettati di essere membri del Movimento Popolare Indigeno del Biafra (IPOB), un gruppo che lotta per l’indipendenza di uno Stato separato per l’etnia Igbo, insieme al suo braccio armato, l’Eastern Security Network (ESN).

Senegal: La campagna elettorale per le elezioni presidenziali, che si terranno il 24 marzo, è iniziata in Senegal. Uno dei principali contendenti alla successione del presidente Macky Sall è Khalifa Sall, ex sindaco di Dakar. Il voto era originariamente previsto per il 25 febbraio, ma è stato rinviato, scatenando proteste e condanna internazionale. Questo ha gettato il Paese, considerato un faro di stabilità nella regione, nella sua peggiore crisi degli ultimi anni.

Marocco e Tunisia: L’Italia, in linea con la sua visione di un futuro sostenibile e collaborativo, ha intrapreso due progetti significativi in Nord Africa. In Marocco, è in corso la realizzazione di un grande centro di eccellenza per la formazione professionale incentrato sulle energie rinnovabili. Questo centro è parte del Piano Mattei, che si propone di rafforzare la collaborazione con l’Africa attraverso interventi in istruzione, energia, acqua e salute. Il progetto non solo mira a promuovere la formazione e la ricerca nel campo delle energie pulite ma anche a contribuire allo sviluppo sostenibile e alla transizione verso fonti energetiche più ecologiche.

Parallelamente, in Tunisia, è prevista una riqualificazione strutturale delle scuole. Questo piano di riforme, che prevede interventi su 7mila scuole, è volto a migliorare l’ambiente educativo per gli studenti e a modernizzare le infrastrutture con un occhio di riguardo verso l’efficienza energetica e l’innovazione. Inoltre, sono in programma scambi fra studenti e insegnanti, che favoriranno un arricchimento culturale e accademico reciproco.

Queste iniziative, che si inseriscono in un contesto di crescente interesse strategico dell’Italia verso il continente africano, testimoniano l’importanza della cooperazione internazionale per affrontare sfide comuni e promuovere lo sviluppo sociale ed economico. L’approccio italiano, che punta a stimolare ulteriori investimenti sia da parte del settore privato che istituzionale, riflette un impegno a lungo termine per un partenariato equo e sostenibile con i paesi africani.

Italia e Turchia: In un contesto globale in rapida evoluzione, l’Italia e la Turchia stanno esplorando nuove frontiere di cooperazione in Africa, un continente ricco di potenzialità ma anche di sfide complesse. La recente convergenza di interessi tra Roma e Ankara si manifesta in diversi ambiti strategici, con l’obiettivo di rafforzare la loro presenza e influenzare positivamente lo sviluppo africano.

  • Sicurezza Marittima e Cooperazione Militare in Somalia

La Somalia, situata nel Corno d’Africa, è un teatro cruciale per la sicurezza marittima a causa della sua posizione strategica lungo le rotte commerciali. Il parlamento somalo ha recentemente ratificato un accordo con la Turchia per la protezione navale e l’assistenza nella creazione di una marina somala. Questo rappresenta un notevole passo avanti nell’espansione dell’influenza turca nella regione e segnala l’interesse di Ankara per una presenza strategica nel Corno d’Africa. L’Italia, con la sua lunga storia nel Mediterraneo e la sua attenzione ai flussi migratori che attraversano la Libia, vede in questa cooperazione un’opportunità per una collaborazione bilaterale che potrebbe estendersi oltre la sicurezza marittima, abbracciando anche la gestione dei flussi migratori e la stabilizzazione regionale.

  • Investimenti Energetici e Infrastrutturali

Entrambi i paesi mirano a svolgere un ruolo chiave nello sfruttamento delle risorse africane, con un approccio definito ‘non-predatorio’. L’Italia si concentra principalmente sull’energia e sulla gestione dei flussi migratori, mentre la Turchia si distingue anche per i suoi investimenti infrastrutturali, soprattutto nei paesi con un disperato bisogno di sviluppo. Questi investimenti sono fondamentali per il progresso economico e sociale del continente e rappresentano una forma di cooperazione che può portare benefici reciproci, sia per l’Africa che per i paesi investitori.

  • Ricalibrare le Alleanze nell’Ombra della Riduzione dell’Influenza Francese

Il ritiro delle forze francesi da paesi come Niger, Mali e Gabon ha creato un vuoto che l’Italia e la Turchia sono pronte a riempire. La Libia, con la sua posizione strategica e le sue risorse energetiche, emerge come un punto focale di questa nuova alleanza. Tuttavia, il successo di questa aspirazione bilaterale dipenderà dalla capacità di entrambi i paesi di navigare le sfide politiche interne africane e di conciliare interessi a volte divergenti.

In conclusione, l’approccio collaborativo adottato da Italia e Turchia potrebbe non solo ridefinire l’equilibrio geopolitico in Africa ma anche generare opportunità economiche tangibili e influenze positive per le popolazioni locali. Se accompagnate da un rispetto autentico per la sovranità e lo sviluppo africano, queste iniziative potrebbero aprire nuove prospettive di crescita per il continente e di strategia diplomatica per i due paesi europei.

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