Appunti sul nostro tempo
di MADHUMAYA
Questa mattina sono andato al mare. La spiaggia, a quell’ora, ha un ritmo tutto suo. C’è chi cammina piano, chi legge un libro, chi guarda l’orizzonte senza un motivo preciso.
Mi sono seduto accanto a una signora. Avrà avuto più di ottant’anni, ma negli occhi aveva quella vivacità che non appartiene all’età. Abbiamo iniziato a parlare senza conoscerci.
Non ricordo nemmeno come sia cominciata la conversazione. Succede spesso così, con gli incontri più belli. A un certo punto mi ha detto una frase semplicissima.
“Sa cosa noto? Tutti cercano di vivere meglio. Ma quasi nessuno si ferma a chiedersi che cosa sia, davvero, vivere.”
Poi è tornata a guardare il mare.
Mentre tornavo a casa, continuavo a pensare a quelle parole. Viviamo in un tempo in cui siamo informati su tutto e presenti in pochissime cose. Conosciamo l’ultima notizia dall’altra parte del mondo, ma spesso non sappiamo come sta davvero la persona che ci siede accanto. Abbiamo imparato a rispondere in pochi secondi, ma stiamo dimenticando l’arte di ascoltare.
Forse non possiamo cambiare il mondo in una mattina.
Possiamo però decidere, ogni tanto, di rallentare abbastanza da lasciarci cambiare da un incontro.
È da qui che nasce “Lo sguardo di Madhumaya.”
Da persone comuni, da luoghi attraversati senza fretta e da quelle piccole storie che, quasi senza accorgercene, continuano a insegnarci qualcosa sulla vita.
E voi?
Qual è l’ultima conversazione che vi ha fatto tornare a casa con una domanda in più, invece che con una risposta?

Madhumaya

10 comments
Stefania Nifo
È molto interessante e vorrei seguire questo progetto…arriva un momento nella vita in cui ci si accorge d’aver ricorso gli impegni del lavoro, per i familiari, per gli amici e, lungo la strada, ci siamo persi noi stessi, i nostri sogni, il tempo per noi…cosa desideriamo davvero..
Klaudija
Sei u grande scrittore. Grazie Madhumaya!
MGabriella Pezzarossi
La domanda de cosa è davvero la vita è grande. Un viaggio in fondo al mare pieno di ostacoli è di meraviglie o una passeggiata lungo la Costa?. Voglio dire una vita attiva o una vita contemplativa? Opterei per la prima ipotesi, ma guardare il mare ogni tanto e fare un gran respiro, è proprio bello.
MGabriella Pezzarossi
La domanda di cosa è davvero la vita è grande. Un viaggio in fondo al mare pieno di ostacoli è meraviglie o una passeggiata lungo la Costa? Voglio dire una vita attiva o una vita contemplativa? Opterei per la prima ipotesi, ma guardare il mare, ogni tanto è fare un gran respiro, è proprio bello.
Eugenia Calise
Solitamente non sono le conversazioni ad accendere domande nella mia testa o a darmi risposte. Più facile che questo capiti osservando: la gente, la natura (soprattutto), situazioni… È questo che mi porta riflettere
Lucia
Bello leggere una rubrica che tenta di far aprire un po’ la mente, ma con una narrazione positiva fra le tante notizie allarmistiche, negative, inutili.. certe letture semplicemente fanno bene al cuore. Quante conversazioni inattese, nate dal nulla, ma più intense della maggior parte di quelle con persone conosciute. Non saprei ricordare in modo specifico, ma mi capita spesso dopo aver parlato con qualcuno di ritrovarmi con dei perché nuovi che mi frullano in testa. Se si ascolta davvero son più le domande che ci nascono dentro che le risposte.. dovrebbe essere anche questo il confronto, far nascere in noi dubbi e curiosità per continuare a crescere
Melissa
Un pensiero davvero bello e profondo. A volte sono proprio gli incontri più semplici e inattesi a lasciarci dentro le domande più importanti. Dovremmo tutti imparare a rallentare, ascoltare di più e vivere davvero il momento presente. Grazie per aver condiviso questa riflessione così autentica e preziosa.
Franca
Condivido pienamente. Vivere è soprattutto un’esperienza dell’anima, e parlare con gli anziani può renderci più saggi: nei loro racconti custodiscono un passato che non esiste più, ma che può ancora insegnarci molto. Ascoltarli significa anche mantenere viva la nostra umanità e restare vigili davanti a un futuro in cui il transumanesimo rischia di farci dimenticare ciò che ci rende autenticamente umani.
Antonella
Gli incontri migliori e che ci fanno riflettere spesso nascono per caso.
Maud
Grazie per questo bellissimo articolo. Mi piacerebbe imparare a vivere di più nel momento presente e ad apprezzare le piccole cose della vita, che a volte possono essere semplicemente lo scambio di uno sguardo e di un sorriso con uno sconosciuto.