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Il Conflitto Inesorabile: Tra Abilità Sovrumane e Controllo Mentale nell’Era del Transumanesimo

Il transumanesimo rappresenta un’evoluzione che può portare a capacità sovrumane per alcuni individui e al controllo mentale per altri, come evidenziato dal rapporto commissionato dalla Difesa del Regno Unito, che ipotizza la transizione dall’ecosistema dell’Internet of Bodies all’Internet of Brains tra il 2035 e il 2050.

La RAND Corporation è un istituto di ricerca con sede negli Stati Uniti. Fondato nel 1946, si dedica all’analisi oggettiva e fornisce approfondimenti su una vasta gamma di argomenti, tra cui saluteistruzionesicurezza nazionale e altri ancora. Questo istituto di ricerca è noto per aver fornito scenari agli Stati Uniti d’America riguardanti gli esiti dei conflitti e le strategie da adottare fin dall’inizio del secolo. Probabilmente, più di una volta, ha anche influenzato tali scenari. Il suo staff di ricerca è composto da alcune delle menti più eminenti al mondo, e la RAND ha contribuito ad espandere i confini della conoscenza umana per oltre 75 anni

Secondo questa corporazione, questo scenario potrebbe implicare la connessione dei cervelli umani a Internet, facilitando la comunicazione diretta cervello-cervello e consentendo l’accesso alle reti di dati online.

Il rapporto, condotto da RAND Europe e Frazer Nash Consulting per il Laboratorio di scienza e tecnologia della difesa del Regno Unito, esamina diverse tecnologie e ambienti informativi, tra cui sistemi informativi automatizzati, un metaverso virtuale, realtà aumentata e mista, connettività avanzata, aumento umano e informazioni di sicurezza. Tra i temi principali emersi, vi è il transumanesimo, che rappresenta la fusione tra esseri umani e macchine. Mentre alcuni esperti vedono questo come un potenziale miglioramento delle capacità umane, altri avvertono riguardo all’eventuale emergere di quest’idea entro il 2050.

Il rapporto afferma che «I progressi nella connettività degli oggetti potrebbero eventualmente estendersi ai corpi umani. I ricercatori definiscono il potenziale sviluppo di una rete collegata a Internet di dispositivi connessi dall’uomo che raccolgono i dati biometrici degli utenti finali come una ‘internet dei corpi’». Inoltre, «Una ‘internet dei corpi’ può anche portare in ultima analisi a una ‘internet dei cervelli’, vale a dire cervelli umani collegati a Internet per facilitare la comunicazione diretta da cervello a cervello e consentire l’accesso alle reti di dati online».

Il rapporto evidenzia che l’Internet dei corpi e l’imminente Internet dei cervelli rientrano specificamente nella categoria delle «tecnologie di potenziamento umano», che «si riferiscono a tecnologie che migliorano le capacità umane, sia fisicamente che cognitivamente».

Secondo il rapporto, le applicazioni tecnologiche maggiormente associate all’incremento umano includono:

Dispositivi indossabili e impianti per il tracciamento e l’analisi di dati fisiologici e ambientali (es. biochip e sensori impiantabili). Queste tecnologie mirano a ottenere un monitoraggio continuo in tempo reale dei dati fisiologici per comprendere le condizioni e le prestazioni della salute umana.

Tecnologie di aumento sensoriale come impianti uditivi e retinici progettati per migliorare o aumentare le attività sensoriali, in particolare la vista e l’udito. Le protesi intelligenti sono una categoria correlata, che comprende gli esoscheletri, ovvero tute robotiche per tutto il corpo che migliorano le capacità fisiche degli utenti finali e ne migliorano la mobilità, la forza, la resistenza e altre abilità.

Interfacce cervello-computer o cervello-cervello che stabiliscono comunicazioni dirette tra cervelli umani e/o dispositivi informatici.

Si cita l’esempio di Neuralink di Elon Musk come una recente interfaccia cervello-computer che ha ricevuto molta pubblicità per aver aiutato un uomo paralizzato. Tuttavia, sorge la domanda su cosa succede quando il potenziamento umano passa dalla guarigione al miglioramento, sollevando questioni etiche e pratiche che richiedono un’approfondita riflessione e gestione responsabile.

Il transumanesimo può portare ad abilità sovrumane, ma tali abilità potrebbero essere riservate solo a una classe prescelta, mentre il resto degli esseri umani “programmabili” potrebbe esistere solo in un costante stato di sorveglianza e controllo finché non diventiamo irrilevanti.

Secondo il rapporto, «Mentre alcuni esperti prevedono il miglioramento tattico delle capacità umane, altri hanno esplorato la potenziale emergenza del ‘trans-umanesimo’ entro il 2050». Questo concetto descrive «una nuova forma di essere umano (un trans-umano) […] in cui le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e la biomedicina miglioreranno sostanzialmente la condizione umana e miglioreranno notevolmente le capacità intellettuali, fisiche e psicologiche umane».

Per i prescelti, potrebbe avvenire «un miglioramento delle prestazioni umane» che darebbe loro la capacità di «non stancarsi mai, pensare in modo più intelligente, muoversi più velocemente, saltare più in alto, vedere più lontano, sentire meglio, colpire più forte, vivere più a lungo, adattarsi più forte e calcolare più velocemente di chiunque altro essere umano sul pianeta».

Nel frattempo, la quarta rivoluzione industriale sta già fondendo le nostre identità fisiche, biologiche e digitali per «monitorare, manipolare e riprogrammare il nostro comportamento». Se e quando gli esseri umani saranno pienamente integrati con le macchine su larga scala, sorge la domanda su dove finirà la tecnologia e dove inizierà l’essere umano.

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Gli autori del rapporto RAND affermano che «Dato il diretto inserimento della tecnologia nelle funzioni cognitive, fisiche e psicologiche umane, livelli sostanziali di potenziamento umano possono ‘[sfocare] le nozioni di identità e di cosa significhi essere umani’, introducendo nuove lenti normative sull’umanità e producendo un nuovo stigma per coloro che non sono considerati in grado di raggiungere tali norme».

A livello individuale, «se desideri rimanere un essere umano naturale e non diventare parte dell’’Homo sapiens technologicus’, potresti non essere in grado di competere sul posto di lavoro e potresti diventare parte dell’inutile classe umana».

A livello internazionale, «i paesi, le culture e le comunità che non partecipano all’esperimento transumanista potrebbero ritrovarsi facilmente conquistati da coloro che lo fanno».

Il rapporto aggiunge: «Le dinamiche sociali dell’adozione del potenziamento umano possono includere disparità nell’accesso alle tecnologie pertinenti, introducendo così nuove forme di esclusione digitale in base alle quali le persone economicamente svantaggiate non possono accedere allo stesso livello di miglioramento di altri segmenti sociali».

Allo stesso tempo, «gli esseri umani naturali che non ricevono il chip potrebbero avere un vantaggio in quanto potrebbero non essere così facilmente manipolati e controllati da pensieri o ricordi che potrebbero non essere del tutto propri».

In altre parole, il transumanesimo può portare a capacità sovrumane per alcuni e al controllo mentale per altri.

«I progressi nelle interfacce cervello-computer potrebbero tradursi nello sviluppo di tecnologie di comunicazione cervello-cervello, portando a modalità completamente nuove di comunicazione interpersonale».
«Il potenziamento umano potrebbe minare la sicurezza cognitiva degli utenti finali e influenzare la loro capacità di valutare la credibilità delle informazioni che ricevono durante l’utilizzo delle tecnologie di potenziamento umano», afferma il rapporto.

La manipolazione e il controllo rappresentano altre aree di interesse per il potenziamento umano, l’Internet dei corpi e l’Internet dei cervelli. Un giorno, «informazioni, immagini, suoni, ricordi e pensieri falsi potrebbero essere scaricati su questi dispositivi e caricati nel cervello umano con effetti devastanti».

Secondo il rapporto, «le tecnologie di rilevamento (ad esempio gli impianti uditivi), in particolare, comportano un rischio di interferenze, per cui i dispositivi potrebbero essere manipolati per fornire informazioni errate all’utente finale». Tale manipolazione degli input sensoriali «amplificherebbe sostanzialmente le attuali minacce derivanti dalla creazione o dalla manipolazione artificiale di informazioni visive e uditive (ad esempio immagini e video)».

Pertanto, «il potenziamento umano potrebbe minare la sicurezza cognitiva degli utenti finali e influenzare la loro capacità di valutare la credibilità delle informazioni che ricevono durante l’utilizzo delle tecnologie di potenziamento umano».

«Sono probabili progressi significativi nelle tecnologie di potenziamento umano nel periodo 2035-2050», conclude il rapporto.

Anche il Pentagono, attraverso la DARPA, ha finanziato ricerche volte a rivoluzionare la natura umana, cercando di creare individui potenziati, più intelligenti, veloci e forti, tramite il miglioramento delle capacità umane. Questo approccio porta a considerazioni profonde: una volta che la tecnologia si insinua sotto la nostra pelle, raccogliendo dati intimi perfezionati, ci avviamo verso un transumanesimo che potrebbe inaugurare il regime di sorveglianza totale più spaventoso della storia umana.

Il rischio è che, in questo scenario, chi non riesce a tenere il passo con il progresso verso un mondo transumanista diventerebbe irrilevante, ridondante, praticamente inutile – persino per i compiti manuali. Con le manipolazioni genetiche e tecnologiche della quarta rivoluzione industriale, la domanda sorge spontanea: potremo ancora definirci umani? Potrebbe darsi che l’umanità, come la conosciamo, si divida in una nuova specie, in cui coloro che non subiscono modifiche genetiche o tecnologiche non potrebbero mai competere con coloro che le accettano.

In un futuro in cui gli individui non saranno più identificati come esseri umani “naturali”, ciò solleva domande cruciali sui diritti umani. Cosa accadrebbe ai diritti umani se l’essere umano non fosse più il parametro di riferimento? Come potrebbero essere tutelati i diritti delle persone che, per scelta o incapacità, non partecipano a questa accelerata corsa verso la trasformazione tecnologica ed evolutiva?

https://t.me/carmen_tortora1


 [CT1]

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