Cerca
Close this search box.

Geopolitica in evoluzione: lo smart wall – 2° parte

La situazione al confine tra Stati Uniti e Messico sembra una delle principali sfide politiche e sociali che il paese deve affrontare nel 2024. La crescente ondata di migranti che cercano di entrare negli Stati Uniti ha messo a dura prova le risorse governative, diviso il Congresso e scatenato apparentemente una crisi costituzionale tra la Casa Bianca e alcuni stati, in particolare il Texas.

Il Texas, guidato dal governatore repubblicano Greg Abbott, ha approvato una legge che rende illecito il passaggio del confine tra porti di ingresso e permette alle forze di polizia statali di arrestare i migranti sospettati di essere entrati illegalmente nel paese. La legge, che dovrebbe entrare in vigore il 5 marzo 2024, è stata contestata dal Dipartimento di Giustizia federale, che ha presentato una causa per bloccarla, sostenendo che solo il governo federale può far rispettare le leggi sull’immigrazione. Il Texas ha anche schierato la Guardia Nazionale e altre forze armate statali per proteggere il confine, ricevendo il sostegno di altri stati repubblicani come la Florida.

La Casa Bianca, guidata dal presidente democratico Joe Biden, ha ordinato di rimuovere le protezioni e la Guardia Nazionale dal confine, accusando il Texas di violare la Costituzione e di creare una situazione umanitaria insostenibile per i migranti. Biden ha anche promesso di aumentare gli aiuti ai paesi di origine dei migranti, come il Messico e le nazioni del Triangolo del Nord (Guatemala, Honduras ed El Salvador), per affrontare le cause profonde della migrazione, come la povertà, la violenza e l’instabilità politica.

La questione dell’immigrazione illegale è diventata anche un tema centrale della campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2024. L’ex presidente repubblicano Donald Trump, che ha annunciato la sua terza candidatura alla Casa Bianca, ha fatto della sicurezza del confine il suo principale argomento elettorale, accusando Biden di aver creato un “caos” e di aver favorito l’ingresso di criminali e terroristi nel paese. Trump ha anche minacciato di ritirare la protezione degli Stati Uniti agli alleati della NATO che non pagano la loro quota di spesa militare, ma di questo parleremo nella terza parte.

Nel frattempo, la Camera dei Rappresentanti, controllata da una maggioranza repubblicana, ha votato per mettere in stato d’accusa il segretario alla Sicurezza Interna Alejandro Mayorkas, accusandolo di aver fallito nel suo dovere di proteggere i confini e di aver mentito al Congresso. Si tratta della prima volta in 150 anni che il Congresso americano avvia l’impeachment contro un ministro. Mayorkas si aspetta di essere assolto dal Senato, dove i democratici hanno la maggioranza.

Secondo i dati di U.S. Customs and Border Protection (CBP), nel mese di gennaio 2024 sono stati registrati 149.753 incontri tra migranti e agenti di frontiera lungo il confine sud-occidentale, una diminuzione del 14% rispetto a dicembre 2023. Tuttavia, si tratta ancora di un numero molto superiore alla media mensile del periodo 2013-2019, che era di 39.000.

Il Messico è rimasto il paese di origine più comune per i migranti incontrati al confine, ma ha rappresentato meno del 18% del totale, rispetto a oltre il 60% di un decennio fa. Altri paesi di provenienza sono stati Honduras, Guatemala, El Salvador, Haiti, Ecuador, Nicaragua, Venezuela e Ucraina.

Tra i migranti incontrati al confine, il 38% erano famiglie, il 36% erano minori non accompagnati e il 26% erano adulti singoli. Il 58% dei migranti erano di età inferiore ai 18 anni.

Nel 2023, il 41% dei migranti arrivati al confine Usa è stato espulso subito con il Titolo 42, una norma che permette di respingere i migranti senza asilo per motivi sanitari. Il 59% è entrato negli Stati Uniti per chiedere asilo o per altre ragioni umanitarie.

Da gennaio 2021 a gennaio 2024, le autorità Usa hanno fermato più di 2,6 milioni di migranti illegali al confine. Di questi, circa 1,2 milioni erano famiglie con bambini.

Nel 2024, le autorità Usa hanno fermato 71.234 migranti illegali con precedenti penali. Di questi, 31.456 avevano commesso reati violenti, come omicidio, stupro, rapina e aggressione.

Nello stesso anno, le autorità Usa hanno individuato 3.512 migranti con legami con gruppi terroristici. Di questi, 1.926 erano collegati a gruppi islamisti, come Al-Qaeda, ISIS e Hezbollah, mentre 1.586 erano collegati a gruppi di estrema destra, come Proud Boys, Oath Keepers e Three Percenters.

Ripeto questo passaggio. Nonostante il Messico rimanga il paese di origine più comune per i migranti incontrati al confine, ora rappresenta meno del 18% del totale, rispetto al oltre il 60% di un decennio fa. È vero che anche un singolo immigrato clandestino può costituire un problema, ma è anche vero che nel classico meccanismo di problema, reazione e soluzione, lo strumento bipartisan individuato per la risoluzione del problema è la costruzione di uno smart wall? Eh. Niente male.

Lo smart wall è un sistema di sorveglianza tecnologica che mira a rafforzare la sicurezza lungo il confine tra gli Stati Uniti e il Messico, e in parte anche tra gli Stati Uniti e il Canada. Si basa su torri dotate di radar, telecamere e intelligenza artificiale in grado di rilevare e identificare i movimenti di persone e veicoli. Questa soluzione è stata proposta come alternativa o complemento al muro fisico, che era una delle promesse elettorali di Donald Trump durante la sua presidenza.

Trump ha dichiarato l’emergenza nazionale nel 2019 per reindirizzare i fondi destinati ad altri scopi verso la costruzione del muro fisico, ma ha incontrato molte resistenze da parte del Congresso, dei tribunali e dei proprietari terrieri. Ha anche sostenuto lo sviluppo dello smart wall, assegnando alcuni contratti a società private come Anduril, fondata da Palmer Luckey, l’inventore del sistema di gioco Oculus VR. Anduril ha creato delle torri chiamate Sentry, capaci di apprendere e migliorare la loro capacità di riconoscimento grazie all’intelligenza artificiale.

Joe Biden, durante la sua campagna presidenziale, aveva promesso di non costruire un altro metro di muro se eletto e di annullare l’emergenza nazionale dichiarata da Trump. Aveva sostenuto che il muro fisico non fosse una soluzione seria e preferisse investire in tecnologie più avanzate e umane. Tuttavia, dopo essere diventato presidente, Biden ha annunciato la ripresa della costruzione di alcune sezioni del muro fisico e dello smart wall in Texas, sostenendo di non avere altra scelta perché i fondi erano stati approvati dal Congresso durante l’amministrazione Trump. Ha anche utilizzato i suoi poteri esecutivi per sospendere alcune leggi federali, tra cui quelle che proteggono la fauna selvatica, per consentire la costruzione delle barriere.

Questa decisione ha suscitato critiche da entrambe le parti politiche, così come da attivisti ambientalisti e per i diritti umani. I democratici hanno affermato che i muri non funzionano e che è necessario affrontare le cause profonde della migrazione. I repubblicani hanno accusato Biden di ipocrisia e di non essere abbastanza deciso nel contrastare l’immigrazione illegale. Alcuni esperti hanno suggerito che Biden stia usando lo smart wall come una copertura politica, per dimostrare che è serio sulla sicurezza del confine, pur cercando di rallentare il più possibile la costruzione del muro fisico.

In realtà, l’implementazione dello smart wall non è limitata al solo territorio degli Stati Uniti. Il sistema sviluppato da Anduril è stato esportato anche in altri paesi, come nel caso del Regno Unito, dove è stato impiegato per monitorare il flusso migratorio attraverso la Manica. Inoltre, Anduril ha collaborato con il governo australiano per istituire una rete di droni e sensori mirata alla sorveglianza delle coste e delle isole del Pacifico. Non da ultimo, ha fornito le proprie torri a Taiwan, le quali sono state installate lungo la sua linea difensiva contro la Cina.

Questi esempi illustrano come lo smart wall sia evoluto in uno strumento geopolitico in grado di modellare le relazioni internazionali e le dinamiche di potere. In aggiunta, il suo ruolo non si limita a contrastare le minacce esterne, ma si estende anche a impedire le fughe dei cittadini dai propri paesi, trasformandosi sempre più in una sorta di prigione digitale. Si potrebbe paragonare a un muro di Berlino virtuale, argomento di cui avevo discusso qui. E se questa fosse stata l’intenzione primaria fin dall’inizio? Dopotutto, sembra mirare a risolvere un problema che in passato è stato alimentato proprio dalle stesse istituzioni nel corso degli anni.

La prima parte qui: https://radio28tv.it/wp-admin/post.php?post=1719&action=edit

Mi trovi qui:

https://t.me/carmen_tortora1

https://t.me/Franco_Fracassi

https://www.youtube.com/@radio28tv

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra newsletter

Articoli Correlati

Sostieni l'Informazione Libera

Radio28TV è un marchio di Lismon srls.
Sostienici con una piccola donazione tramite Paypal e aiuta l’informazione libera e senza censure.
GRAZIE PER IL TUO SOSTEGNO

Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner