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Agricoltori italiani e la protesta tradita

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La crisi agricola è molto grave al punto che da qualche settimana, anche in Italia, è cominciata la mobilitazione degli agricoltori.

Il movimento, peraltro, non è compatto, ma si sta dividendo in due fazioni contrapposte: i punti, i problemi e le proposte dovrebbero essere condivisi e presentati in modo unitario, invece vi sono diverse sigle.

Le due principali sono: C.R.A. -Agricoltori Traditi- e Riscatto Agricolo.
Nel mezzo altri gruppi, piccoli agricoltori indipendenti e il popolo (fruitore finale), tutti in attesa di reali cambiamenti.

L’attenzione della protesta agricola nella serata di ieri, 9 febbraio 2024, si è concentrata sul presidio di via Nomentana, alle porte di Roma, da cui sarebbe dovuto partire alle ore 21:00 un convoglio di 500 trattori per percorrere l’intero GRA.

Partenza ritardata e poi…

… alle ore 21:40  è arrivato, a sorpresa (?!), il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in visita al presidio.
A differenza di quanto riportato dai mezzi di informazione, l’accoglienza non è stata così calorosa ed entusiastica, anzi alcuni manifestanti hanno espresso forti perplessità sulla o,pportunità di tale presenza proprio dove si respira dolore, preoccupazione e sacrificio di una classe di lavoratori ormai abbandonata e vessata da tempo. Qualcuno gridava: “fuori la politica dal presidio!
Gli oppositori e critici sono stati prontamente allontanati, pur non mancando critiche al ministro durante le sua visita.

Il Ministro ha affermato:
«Non sono venuto a fare comizi e non ne farò. Noi non siamo disponibili a rinunciare all’agricoltura, al nostro cibo, persone che vogliono soltanto lavorare e far crescere le proprie famiglie. Vi garantisco l’impegno. Sarò sempre pronto a confrontarmi con persone a cui stringo la mano, persone che lavorano».

Lollobrigida dopo aver mangiato arrosticini e altro cibo offertogli è salito sul palco per un breve rassicurante (?!) discorso.
Successivamente, i contadini hanno letto alcuni punti programmatici ricevuti dalla loro delegazione nel pomeriggio al ministero .
Parole sul palco, sia quelle del ministro che quelle di questi agricoltori, non gradite da tutti e interrotte da alcuni commenti a polemiche.

Si ha l’impressione che la visita serale del ministro Lollobrigida al presidio, durata quasi un ora e mezza, possa essere stata precedentemente concordata, poiché i rappresentanti di “Riscatto Agricolo”, nelle ore antecedenti e più volte avevano dichiarato di essere in rapporti con il ministero, dove si erano anche recati per una riunione.

L’esito finale è contrapposto e contraddittorio: c’è chi crede che il governo Meloni sia dalla parte degli Agricoltori e si interessi dei loro problemi e chi non avrebbe mai voluto che la politica varcasse l’ingresso del presidio e non ha creduto a nulla di quanto affermato.
Il risultato è stato procrastinare dalle ore 21 alle ore 23 la prevista partenza del “carosello dei trattori” sul Grande Raccordo Anulare di Roma.
Giro effettuato quindi in solitaria, non visto dalla cittadinanza e senza disservizi.

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