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Il ritiro degli Stati Uniti dalla NATO e dalla UE: Pete Hegseth deus ex machina?

di Manuela Fratianni • 5 Maggio 2026 • Commento di 1 utenti
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Il ritiro delle truppe statunitensi dalla Germania e armare l’Europa per una guerra contro la Russia è proprio la “divisione del lavoro” che il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha illustrato nel febbraio 2026, in un documento governativo statunitense.

Chi è Pete Hegseth

Pete Hegseth è un ex militare, è stato un conduttore televisivo: prima di diventare segretario della difesa degli Stati Uniti lavorava per Fox News ed è tuttora ospite regolare di un programma di Dan Bongino.

Si definisce nazionalista cristiano e ha chiesto una crociata americana:

“una guerra santa per la giusta causa della libertà umana”

e che la vittoria dell’America comporta la fine del globalismo, del socialismo, del secolarismo, dell’ambientalismo, dell’islamismo, del genderismo e della sinistra.

Il discorso di Pete Hegseth a Bruxelles

Hegseth discorso

Il 12 febbraio 2026, Hegseth, in qualità di Segretario della Difesa statunitense, durante l’incontro dell’Ukraine Defense Contact Group tenuto a Bruxelles, ha esordito dicendo che il bagno di sangue che scorre da tre anni deve finire, che la guerra ucraina deve finire.

“Il Presidente Trump è stato chiaro con il popolo americano e con molti dei vostri leader sul fatto che porre fine ai combattimenti e raggiungere una pace duratura è una priorità assoluta.

Intende porre fine a questa guerra per via diplomatica, portando sia la Russia che l’Ucraina al tavolo delle trattative. E il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti contribuirà a raggiungere questo obiettivo.

Potremo porre fine a questa guerra devastante e stabilire una pace duratura solo combinando la forza degli alleati con una valutazione realistica del campo di battaglia.

Come voi, desideriamo un’Ucraina sovrana e prospera. Ma dobbiamo innanzitutto riconoscere che il ritorno ai confini dell’Ucraina precedenti al 2014 è un obiettivo irrealistico.

Inseguire questo obiettivo illusorio non farà altro che prolungare la guerra e causare ulteriori sofferenze.

Una pace duratura per l’Ucraina deve includere solide garanzie di sicurezza per assicurare che la guerra non ricominci.

Non deve essere un Minsk 3.0.

Detto questo, gli Stati Uniti non ritengono che l’adesione dell’Ucraina alla NATO sia un esito realistico di una soluzione negoziata.”

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Oltre a sottolineare che le truppe di pace in Ucraina non possono essere quelle della NATO, perché non si può invocare l’articolo 5, Hegseth ha chiarito che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di impiegare truppe americane, e che la salvaguardia della sicurezza europea deve essere imperativa per i membri europei della NATO.

Detto fatto: i paesi dell’Unione Europea hanno aumentato la produzione delle armi ed il sostegno militare all’Ucraina, nonché aumentato le spese per per la NATO dal 2% al 5% .

Inoltre, come suggerito nel documento, alcuni di questi paesi, soprattutto Germania ed Inghilterra, stanno preparando i propri cittadini alla prospettiva di una guerra in Europa.

Hegseth ha poi indicato che gli Stati Uniti e l’Europa devono esercitare pressioni sulle esportazioni di energia russe, attraverso la dipendenza energetica dell’Europa dagli Stati Uniti, sottolineando il fatto che gli Stati Uniti stanno letteralmente attaccando le strutture di produzione, stoccaggio e esportazione di energia russe e le petroliere in mare.

Infine:

“Siamo qui oggi anche per affermare in modo diretto e inequivocabile che le dure realtà strategiche impediscono agli Stati Uniti d’America di concentrarsi principalmente sulla sicurezza dell’Europa.

Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare minacce di vasta portata per il proprio territorio. Dobbiamo, e lo stiamo facendo, concentrarci sulla sicurezza dei nostri confini.

Ci troviamo inoltre di fronte a un concorrente alla pari, la Cina comunista, con la capacità e l’intento di minacciare il nostro territorio e i nostri interessi nazionali fondamentali nell’Indo-Pacifico. Gli Stati Uniti danno priorità alla deterrenza bellica nei confronti della Cina nel Pacifico, consapevoli della scarsità di risorse e operando i giusti compromessi in termini di allocazione delle stesse per garantire che la deterrenza non fallisca.

La deterrenza non può fallire, per il bene di tutti.

Mentre gli Stati Uniti concentrano la loro attenzione su queste minacce, gli alleati europei devono assumere un ruolo guida.

Insieme, possiamo stabilire una divisione del lavoro che massimizzi i nostri vantaggi comparativi, rispettivamente in Europa e nel Pacifico.

Nelle mie prime settimane da Segretario alla Difesa, sotto la guida del Presidente Trump, abbiamo visto segnali promettenti che dimostrano come l’Europa riconosca questa minaccia, comprenda cosa sia necessario fare e si stia impegnando attivamente.

Ad esempio, la Svezia ha recentemente annunciato il suo più grande pacchetto di aiuti di sempre. Ci congratuliamo con loro per aver stanziato 1,2 miliardi di dollari in munizioni e altro materiale necessario.

La Polonia sta già investendo il 5% del PIL nella difesa, un modello per il continente.

Inoltre, 14 Paesi sono alla guida delle Coalizioni per le Capacità. Questi gruppi stanno svolgendo un ottimo lavoro per coordinare il contributo europeo in termini di assistenza militare in otto aree chiave.

Questi sono i primi passi. Bisogna fare ancora di più.

Chiediamo a ciascuno dei vostri Paesi di intensificare gli sforzi per onorare gli impegni presi.

E invitiamo i vostri Paesi e i vostri cittadini a raddoppiare gli sforzi e a rinnovare il loro impegno non solo per le immediate esigenze di sicurezza dell’Ucraina, ma anche per gli obiettivi di difesa e deterrenza a lungo termine dell’Europa.

La nostra alleanza transatlantica dura da decenni e ci aspettiamo che continui a prosperare per le generazioni a venire. Ma questo non avverrà spontaneamente.

Richiederà che i nostri alleati europei entrino in gioco e si assumano la responsabilità della sicurezza convenzionale del continente.

Gli Stati Uniti restano impegnati nell’alleanza NATO e nella partnership di difesa con l’Europa. Punto e basta.

Ma gli Stati Uniti non tollereranno più una relazione squilibrata che incoraggi la dipendenza. Al contrario, la nostra relazione darà priorità al dare all’Europa la possibilità di assumersi la responsabilità della propria sicurezza.

L’onestà sarà la nostra politica d’ora in poi, ma solo nello spirito di solidarietà.

Il Presidente Trump non vede l’ora di lavorare insieme, di continuare questo dialogo franco tra amici e di raggiungere la pace attraverso la forza, insieme.”

Il discorso di Hegseth: copione di una sceneggiatura o strategia sottile?

Hegseth Trump is back

Da quanto scritto in questo documento, tutto è stato chiaramente illustrato, immediatamente attuato e da allora viene portato avanti passo dopo passo, come descritto.

Il teatro politico di una presunta “discordia” tra il Presidente statunitense Donald Trump e il Cancelliere tedesco Friedrich Merz è questo? Un teatro politico?

È progettato per vendere la “divisione del lavoro” imposta agli europei, convincendoli che gli Stati Uniti li “stanno abbandonando” e che la Russia rappresenta una minaccia “esistenziale” per giustificare i massicci sacrifici sociali ed economici che gli europei faranno prima e, ovviamente, durante una guerra con la Russia o è una mossa strategica per affossare l’Unione Europea, una forza sovranazionale che non rappresenta il popolo europeo?

Se gli Stati Uniti dicessero semplicemente la verità che l’Europa sarà la prossima, dopo l’Ucraina, ad essere inviata nel trituratore di una guerra per procura contro la Russia, perché gli Stati Uniti devono anche condurre guerre insensate contro l’Iran e infine la Cina, le popolazioni europee rifiuterebbero di obbedire, sancendo così la fine degli euroburocrati non eletti?

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1 comment

  • Avatar di Enrico Alfonso Ricciardi
    Enrico Alfonso Ricciardi

    Interessantissimo articolo.
    È più che giusto che i Paesi della U.E. si assumino le proprie responsabilità in tema di difesa. Purtroppo anni di pacifismo abilmente manovrato da potenze ostili , ci hanno ridotto a diventare tremebondi pacifisti.
    Enrico Alfonso Ricciardi
    Montagano CB Abruzzi

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