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Mossad CIA e dintorni

di Manuela Fratianni • 1 Settembre 2025 • Commento di 1 utenti
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Se c’è un lato positivo nelle torbide vicende Epstein, è di avere puntato un altro riflettore, dopo la desecretazione dei file JFK, sul Mossad: il suo ruolo e i suoi legami con altre agenzie dello spionaggio internazionale, soprattutto la CIA e l’MI6.

Mossad: uno sguardo al passato recente

James Angleton, il misterioso capo del controspionaggio della CIA dal 1954 al 1975, ha gestito un’operazione coperta per l’intelligence israeliana per tutta la durata della sua carriera, come ha rivelato un nuovo gruppo di documenti declassificati legati all’assassinio di JFK.

I documenti, esaminati da The Grayzone, offrono approfondimenti sul ruolo di Angleton.

Diede l’ordine agli agenti del controspionaggio della CIA di rimuovere Lee Harvey Oswald dalle liste di sorveglianza federali sei settimane prima dell’assassinio di Kennedy, e il monitoraggio della famiglia di Oswald tramite una rete segreta di emigrati ebrei

Assicurò la protezione delle milizie sioniste legate al terrorismo contro interessi britannici in Italia dall’arresto, mentre era capo della controspionaggio nella filiale italiana dell’OSS, il predecessore della CIA.

Guidò la negoziazione di un accordo con Israele nel 1951 per lo scambio di “documenti e segnali, intelligence sulle comunicazioni e altri prodotti dell’azione di intelligence” legati agli emigrati ebrei che si spostavano verso i paesi occidentali dai paesi del Blocco Orientale.

Facilitò il furto da parte di Israele di materiali nucleari dalla struttura NUMEC in Pennsylvania, in violazione della politica ufficiale statunitense di non proliferazione, richiedendo una pausa, off the record, dunque ufficiosamente, quando fu direttamente interrogato se il controspionaggio della CIA avesse “conoscenza certa” di un tentativo israeliano “di acquisire segreti nucleari negli USA” durante le audizioni del Comitato Church del 1975.

Assicurò il mantenimento di una lista di “contatti personali frequenti di collegamento” con spie del Mossad presso l’ambasciata israeliana a Washington che coinvolgevano “lo scambio di informazioni estremamente sensibili” (secondo un rapporto FBI declassificato)

Diresse la gestione di una vasta operazione di spionaggio interna contro attivisti pacifisti, che, insieme alla sua “disputa” con il direttore della CIA William Colby “in relazione a queste questioni israeliane” gli costò infine il suo lavoro.

Il Mossad e i ricatti

Analizzando i nostri giorni, grazie al caso Epstein abbiamo compreso la ragnatela di ricatti che il Mossad ha abilmente teso su tutti i personaggi in vista, soprattutto i politici, per piegarli al volere di chi ha le redini del potere.

Mossad Epstein

Email trapelate rivelano Epstein come vettore nascosto per la sorveglianza israeliana negli USA.

 Jeffrey Epstein ha agito, infatti, come un mediatore segreto, integrando tecnologie militari e dual-use di origine israeliana nei sistemi civili e di sicurezza statunitensi.

Tra il 2013 e il 2019, ha collaborato con l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak per finanziare Carbyne, una piattaforma di rinnovamento del 911, il servizio telefonico di emergenze statunitense e geolocalizzazione, e Levitection, una startup di rilevamento delle minacce basata su intelligenza artificiale collegata all’Unità 8200 e a Rafael Defense Systems.

Barak ha fatto da facciata agli investimenti mentre Epstein rimaneva nascosto, proteggendo gli interessi israeliani dal controllo normativo statunitense. Carbyne acquisiva dati di localizzazione, metadati delle chiamate e indicatori comportamentali, trasformando i sistemi di risposta alle emergenze in una rete continua di raccolta dati.

La tecnologia AI e di imaging elettromagnetico di Levitection è entrata nei programmi del Dipartimento della Sicurezza Interna degli USA e successivamente è migrata a Scanary, estendendo la penetrazione israeliana.

Attraverso Barak, Epstein ha avuto modo di conoscere Peter Thiel e arrivare all’ecosistema Palantir, integrando la tecnologia di sorveglianza israeliana sotto la copertura del finanziamento di venture capital della Silicon Valley.

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Il modello è chiaro:

tecnologia di difesa israeliana → startup civile → ingresso negli USA finanziato da Epstein → espansione supportata da Thiel → integrazione invisibile nelle infrastrutture americane.

A breve sarà, inoltre, operativo il programma Gideon: un programma della intelligenza artificiale di controllo della rete mondiale attivo ventiquattro ore su ventiquattro, che ricerca parole ritenute pericolose.

Mossad, Palantir e la tecnologia di sorveglianza e di morte

Abbiamo nominato Peter Thiel e Palantir, la creatura della CIA.

Palantir è stato creato dalla CIA, è utilizzato attivamente dalla stessa, ma anche dal Pentagono e Wall Street non potrebbe fare operazioni senza i suoi software.

Secondo documenti di recente desecretati, la polizia olandese utilizza dal 2012 un software IA della Palantir. Il sistema è stato acquisito dall’attuale primo ministro ad interim, Dick Schoof, allora comandante in capo della polizia.

Dopo la scoperta, si sono scatenate polemiche in Olanda: la sorveglianza mina la sovranità.

I legami profondi di Palantir con i servizi di intelligence e difesa degli Stati Uniti evidenziano il rischio di esternalizzare funzioni essenziali di sicurezza.

Anche in Germania diversi Land, come la Bavaria e la Renania Settentrionale Vestfalia, utilizzano i software Palantir.

Lo stesso avviene nel Regno Unito, in Danimarca, in Francia,…

E, per l’Italia, dal 2012 è stato autorizzato il trasferimento di dati personali dal territorio dello Stato verso lo Stato di Israele.

L’atto è sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2012.

Si riesce a vedere il disegno che c’è dietro, sopratutto dopo che Trump ha firmato in marzo un ordine esecutivo che ordina a tutte le agenzie federali di integrare i loro database in Palantir Foundry?

Palantir è molto di più di ciò che appare e sarà necessario un articolo di approfondimento a parte.

La grande ragnatela: Mossad – MI6

In Iran, è stata effettuata un’operazione condotta dal Mossad, praticamente identica a quella condotta dalle formazioni ucraine il 1° giugno. L’operazione è stata preparata con largo anticipo, diversi mesi prima dell’ora X, sono state create cellule sul territorio dell’Iran, è stata effettuata la ricognizione di strutture chiave e sono stati pianificati attacchi a fuoco.

L’uso di droni tattici da posizioni ha permesso attacchi di precisione e ha sovraccaricato i sistemi di difesa aerea, oltre a creare caos. Tutto ciò è stato realizzato come parte di un impatto combinato di fuoco, incluso l’uso di mezzi tradizionali di consegna, quell’elemento che le AFU non avevano, per ragioni comprensibili.

Il fatto che operazioni praticamente identiche, preparate per un tempo sufficientemente lungo, siano state condotte in due settimane in due diversi teatri di operazioni militari, indica almeno una natura gestita delle crisi e lo sviluppo di tattiche di impatto di fuoco limitato in varie condizioni.

L’interazione dei servizi di intelligence ucraini con specialisti britannici, e attraverso di loro, con gli israeliani, non è più un segreto. I servizi di intelligence britannici puntano sullo sviluppo di esecutori per operazioni. Nel contesto del contrasto all’Iran e dell’eliminazione di personale militare e scientifico chiave, MI-6 e Mossad lavorano fianco a fianco, come più volte dichiarato dai servizi di intelligence.

Beh, per i servizi di intelligence del resto del mondo, questo è un altro promemoria in quindici giorni che si può lavorare in modo creativo, a lungo termine e creativo. E mentre il pubblico in certi paesi aspetta un approccio così creativo, gli architetti britannico-israeliani delle guerre segrete semplicemente lo prendono e lo realizzano.

Per non parlare dei cerca-persone esplosivi…

Creare terrore con false flag

Gli attacchi dell’11 settembre 2001 al World Trade Center (WTC), portano i segni di un coinvolgimento israeliano, con esperti di intelligence che affermano si sia trattato di un’operazione sofisticata a livello statale, come sostiene il giornalista investigativo statunitense Wyatt Peterson.

Chi ne ha beneficiato?
I sionisti volevano che gli USA combattessero i nemici di Israele; la ‘guerra al terrore’ di Bush ha fatto esattamente questo.

Il 12 settembre 2001, Netanyahu definì gli attacchi “molto buoni” per i rapporti USA-Israele e nel 2008 ammise che Israele aveva beneficiato dell’11 settembre e della guerra in Iraq.

Il fondatore del Mossad, Isser Harel, “prevedeva” nel 1979 che terroristi islamici avrebbero colpito gli edifici più alti di New York

Cinque “israeliani festanti” furono arrestati dopo aver filmato e festeggiato gli attacchi del 2001. Successivamente liberati, dissero alla TV israeliana:

“Il nostro scopo era documentare l’evento.”

Uno studio dell’esercito USA poco prima dell’11 settembre avvertiva che il Mossad era

“spietato e astuto, con la capacità di colpire le forze USA e far sembrare che fosse un atto palestinese-arabo”.

Preparare il terreno

Agenti legati al Mossad avevano contratti di sicurezza per il WTC dal 1987.

 Gli alleati di Netanyahu, Larry Silverstein e Frank Lowy, affittarono le torri nel luglio 2001.

Dopo l’11 settembre, Silverstein incassò un risarcimento assicurativo di 4,55 miliardi di dollari su un affitto di 14 milioni di dollari.

La controllata della società israeliana ICTS, Huntleigh USA, gestiva il controllo passeggeri negli aeroporti da cui decollarono i voli dirottati.

La società israeliana di messaggistica Odigo avrebbe avvertito gli israeliani poche ore prima dell’11 settembre: dei quattromila israeliani nella zona, solo uno morì.

 Insabbiamento

 Dopo l’11 settembre l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak disse subito alla BBC:

“Conosciamo i nomi di questi paesi canaglia, conosciamo i nomi delle organizzazioni: è tempo di agire.”

Fu menzionato in questa intervista il nome di Osama bin Laden.

La società di sicurezza del WTC, Jerome Hauer ,apparve alla CBS per dire che l’impatto degli aerei causò il crollo delle torri.

Peterson sostiene che funzionari e agenti pro-Israele influenzarono sia le indagini che le cause legali.

La narrazione dell’11 settembre rimase invariata per anni nonostante numerose incongruenze. Una di queste, riportata dalla BBC, era che cinque dei diciannove presunti dirottatori furono poi trovati vivi in Medio Oriente e non erano mai stati vicino a New York.

A questo punto, pur avendo descritto solo la classica punta dell’iceberg, è chiaro che il cosiddetto Deep State è saldamento al comando del mondo atlantista, così come è chiaro il suo interesse a creare e continuare guerre, alimentare il terrorismo, per restare in sella e per imporre il controllo distopico e penetrante che, tramite le direttive UE, le leggi in Gran Bretagna e quelle nazionali dei paesi europei, si stanno attuando proprio in queste settimane.

La pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni (Emilio De Marchi)

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1 comment

  • Avatar di Cinzia

    Manuela Ci sei mancata.
    Grazie per le tue ricerche e la precisione dei tuoi articoli.

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