
Il popolo ha fatto sentire in modo chiaro il suo NO alla guerra, il suo NO al riarmo in nome della pace.
La cosa che hanno capito quasi tutti è che, in realtà, il riarmo è a vantaggio della Germania e questo in totale spregio ai milioni di morti causati dalle guerre scatenate proprio da tale nazione.
I mass-media hanno indicato un numero di partecipanti basso ma, leggendo altre fonti, tra cui la TASS, solo a Milano, il numero supera gli ottomila.
Dal palco di Milano, Marco Rizzo ha affermato che questo numero, in proiezione, rappresenta il 94% degli italiani che non vogliono più sentir parlare di guerre e di armi.
Il riarmo, così caro alla Von der Leyen, sarà oneroso: ottocento miliardi di euro.
Da dove prenderebbero tale denaro? Ancora una volta dalle tasche di chi grida: “non in mio nome”.
Sono previsti tagli, ancora e sempre tagli, all’istruzione, alla sanità, alle pensioni, ipotecando ancora di più il futuro delle nuove generazioni.
Marco Rizzo ha definito i guerrafondai “vigliacchi” e come dargli torto?
Ma vigliacchi sono pure coloro che stanno in silenzio e piegano le spalle, come negli ultimi, folli e distopici anni pandemici.
Vigliacchi sono quei movimenti che sono stati in Parlamento e al governo e hanno approvato le leggi che ci hanno portato a questo punto …eppure il 5 aprile hanno avuto il “coraggio” di sfilare insieme al popolo.
L’avvocato del popolo, quello dei decreti liberticidi passati con il favore delle tenebre, quello che ha stanziato miliardi a favore dei mass-media per tormentare gli italiani con notizie false, roboanti e assillanti, ha avuto la faccia di gridare contro il riarmo e lo stanziamento di miliardi, quando è stato proprio il suo governo a emettere leggi in tal senso. Questo governo percorre la strada già tracciata da lui.
Solo il popolo conta
Abbiamo compreso da tempo che l’Italia non è una nazione a sovranità illimitata: i personaggi cosiddetti politici sono, in realtà, soltanto attori che recitano il copione scritto da personaggi che si muovono nell’ombra e che, con costanza e nel tempo, hanno ridotto sempre più le nostre libertà.
Hanno giocato con le paure, hanno instillato nelle persone la convinzione che cedere i diritti sia giusto per avere protezione e sicurezza, hanno fatto credere che la salute sia prendere o farsi iniettare intrugli chimici che fanno tanto bene ai cartelli farmaceutici.
Il popolo si sta risvegliando dal lungo sonno, indotto, della ragione.
Sta comprendendo che la truffa in atto da centinaia di anni ha raggiunto un livello insopportabile e che il prezzo è, ancora una volta, la vita.
Molti, purtroppo non tutti, hanno capito che il gioco del divide et impera, permette al master in grigio di rubare la libertà e l’anima.
Le guerre mettono un popolo contro l’altro, uomo contro uomo, in nome di cosa?
In nome di ideologie inculcate con metodi raffinati che hanno plagiato nei secoli le persone, facendo perdere loro l’individualità, trasformandole in una massa che si reca da sola al macello, cantando slogan idioti, celebrando la propria morte.
E, da chi fa parte fieramente del popolo, arriva questa bella testimonianza:
“ESSERCI SI
Resoconto della giornata di ieri
È stato un po’ tornare alle “origini”, FINALMENTE, non ho visto simbolini e simboletti, ma tanta gente unità.
Chi è salito sul palco, ha detto la sua, ma, a noi, non importava quello primariamente importava lo spirito di unione tra la gente.
Eccezionale…..si così lo definisco, ho raccolto pareri e le opinioni, mi sono anche confrontato con la realtà che sta vivendo il popolo rumeno, sentendo in diretta come hanno rabbia dentro per questo schiacciamento di libertà.
Ho visto e conosciuto madri che sono venute in piazza coi loro giovani figli, fianco a fianco..
Persone, che dopo una vita di battaglie potevano anche, giustamente, stare a casa, ma, invece erano lì con la bandiera, perché, parlandoci, sentivano dentro di loro la torcia ardente di fare qualcosa.
La cosa più bella: i giovani
Attenti ai discorsi, attenti dall’inizio alla fine, perché forse, stanno capendo che il momento storico riguarda direttamente loro.
E ho rivisto gli amici di sempre.
Perché a me, come alla gente con cui ero insieme, in queste occasioni non interessa il “vip” di turno.
A noi, interessa noi stessi, questa è la differenza.
E ne vado fiero nel mio cuore.
100,1000,10000 volte meglio questo, e, posso dire, con canti di persona che lì, in mezzo alla piazza “io c’ero”.
Questa è l’informazione di noi, persone semplici che tali rimangono
E porterò SEMPRE questo ricordo dentro di me.
E abbraccio anche chi ha partecipato alla diretta, immagini un po’ brutte, però per fortuna audio buono, come da vostre giuste osservazioni.
Ora facciamo pulsare, noi della piazza, quel battito di ieri.
Ricordo, ieri, DODICI PIAZZE, non una, ma ben DODICI piazze di amici, tutti insieme, han fatto battere il cuore dei patrioti.”
Ringrazio Pasquale Catanese, caro amico e portavoce di No Green Deal Non in Mio Nome, per questo resoconto scritto con il cuore: non ho potuto essere lì fisicamente né organizzare, come avrei voluto, una nostra diretta collegata alla sua, ma, le sue parole mi hanno dato l’opportunità di essere con il mio spirito in piazza con il popolo.
Nella sua testimonianza preziosa, anche l’accenno a quanto stanno subendo in Romania: Georgescu eliminato dalla competizione, così come chiunque osi mettere in dubbio la luciferina unione europea (mi rifiuto di scriverla in maiuscolo).

Il popolo europeo non è l’unione europea
L’unione europea ha imposto misure sanitarie lesive della salute, acquistato intrugli spendendo miliardi, dei cittadini, in totale disprezzo della legalità, persegue una politica idiota in nome del cosiddetto Green Deal, che scaturisce dalla profonda ignoranza delle leggi della biologia, ma che permetterà l’esproprio delle terre degli agricoltori e allevatori, grazie alla Restoration Law…
L’unione europea non è nostra, ma è un cartello finanziario che, in nome delle decisioni dei cosiddetti Illuminati, vuole portare i popoli europei alla povertà ed estinzione, come predicato da Malthus, l’idolo del Club di Roma.
L’unione europea osa parlare di democrazia quando, in realtà, spegne le voci libere e sovraniste ed impone un controllo totale su tutti i mezzi di comunicazione, tra cui i social, con il Services Digital Act.
In poco tempo:
- Francia: Marine Le Pen, condannata ed esclusa dalle elezioni
- Romania: elezioni annullate, candidato vincitore arrestato e imprigionato. (per approfondimenti: Il popolo con Georgescu e Calin Georgescu: l’uomo che fa paura al Deep State)
- Slovacchia: tentativo di assassinio contro il Primo Ministro anti-guerra Robert Fico
- Ungheria: attacchi contro Orban e pressioni per escludere l’Ungheria dalle decisioni della unione europea
- Estonia: al 25% dei russi è stato impedito di votare alle elezioni.
Hanno tentato di metterci contro la Russia, che non è nostra nemica, e, il popolo aveva le bandiere russe e rumene…

Pasquale ha sottolineato, inoltre, anche la presenza attenta dei giovani: questo è davvero molto importante.
Il futuro che le élite sovranazionali vogliono imporre è molto brutto, fatto di guerre, malattie ed emergenze continue, per tenere sempre sotto scacco il popolo. Voglio sperare che i giovani abbiano compreso che, se non fanno sentire la loro voce, se non si informano bene, se permettono ad altri di pensare e decidere in loro vece, non avranno alcun futuro.
È arrivato per tutti il tempo della comprensione: nasciamo liberi e responsabili, nessuna legge può sancire il contrario.
Le leggi, tutte, possono al massimo riconoscere la libertà che, per grazia divina abbiamo, ma non possono limitarla o eliminarla per nessun motivo.
Credits: Pasquale Catanese

1 comment
Cinzia
Grande Manuela.
Arriva questo risveglio tanto atteso?….
Io vedo segnali…chissà.
Grazie Manuela Leonardo e ai giornalisti indipendenti.
Per adesso vedo solo voi.😊