
La maggior parte degli americani non conosce la vera natura della FED e, pertanto, non comprende il motivo del caos economico in cui si trovano gli Stati Uniti.
Dà la colpa ai democratici o ai repubblicani, ignorando il vero leviatano: la FED, ossi la Federal Reserve.
Questo cartello finanziario non eletto e intoccabile ha accumulato trentasette trilioni di dollari di debito nazionale, ha portato la società americana a oltre cento trilioni di dollari di passività private e ha creato una bomba a orologeria di duecento trilioni di dollari di obbligazioni non finanziate. Eppure, se chiedete al cittadino medio americano cos’è la FED, non sarà in grado di rispondere.
Non è un caso: il sistema è stato progettato nell’oscurità e prospera sull’ignoranza.
La Federal Reserve non è né federale né una riserva, bensì è un consorzio di banche private con il potere esclusivo e monopolistico di creare valuta statunitense. Il Congresso ha ceduto il suo potere costituzionale di emettere denaro più di un secolo fa a questo cartello, consentendogli di emettere “Federal Reserve Notes“, che sono, per definizione, strumenti di debito. Ogni dollaro messo in circolazione è un dollaro preso in prestito. Ma l’interesse per ripagarlo non viene mai creato. Ciò garantisce che il debito supererà sempre la massa monetaria. Il risultato? Una nazione intrappolata in un sistema progettato di servitù economica permanente.
Come è nata la FED
Il 23 dicembre 1913 nasce ufficialmente la Federal Reserve, che nonostante la denominazione, è privata.
Fu fortemente voluta da grandi finanzieri, tra cui J.P. Morgan e Alfred Rothschild.
Già dal 1910 erano iniziate le trattative per creare la FED. Nell’isola di Jekyll, in Georgia, si tenne, infatti, una riunione di un gruppo di banchieri e statisti.
Lo scopo era di trasferire il potere di stampare denaro dal Governo americano ad un gruppo privato di banchieri.

Il Federal Reserve Act fu poi approvato, in tutta fretta, poco prima delle feste natalizie, nel 1913.
Durante la discussione al Congresso, furono davvero profetiche e lungimiranti le parole di Charles A. Lindbergh, padre dell’aviatore:
“Questo decreto instaura il più gigantesco gruppo monopolistico della Terra. Quando il Presidente firmerà questo atto, il governo invisibile del potere monetario, la cui esistenza è stata provata dal Money Trust Investigation, verrà legalizzato.” (Congressional Act 22 dec. 1913)

Il Presidente Woodroow Wilson capì, solo dopo tre anni, l’errore e l’inganno:
“Sono l’uomo più infelice. Ho rovinato inconsapevolmente il mio paese, Una grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Ora, il nostro sistema di credito è concentrato. Dunque, la crescite della nazione e tutte le nostre attività sono nelle mani di pochi uomini. Stiamo per diventare un Paese mal governato, controllato totalmente. Non più un governo in cui c’è libertà di opinione, non più un governo guidato dalla convinzione e dal voto della maggioranza, ma un governo pilotato dall’opinione e dalla prigionia voluta da un piccolo dominante gruppo di uomini.”
Il dollaro nel portafoglio dei cittadini non è denaro: è uno strumento di debito che garantisce un’inflazione perpetua.
Dall’istituzione della FED nel 1913, il dollaro ha perso oltre il 97% del suo potere d’acquisto. L’inflazione non è un incidente, è parte del piano. E chi ne trae vantaggio? Non i lavoratori americani, ma la ristretta élite che possiede il sistema. Una piccola rete di mega-banche, hedge fund e parassiti aziendali, che è in cima alla piramide.
Come funziona la FED
Essa crea denaro dal nulla, lo presta al governo con interessi che sono rimborsati dai cittadini, tramite tasse, austerità e inflazione.

Nel 2025, si stima, il governo degli Stati Uniti spenderà oltre un trilione di dollari solo per i pagamenti degli interessi. Non si tratta di finanziare scuole o ospedali, ma di rendere omaggio ai cambiavalute.
Nel frattempo, i salari ristagnano, i risparmi evaporano e il potere d’acquisto crolla.
Questo non è capitalismo.
Questo è feudalesimo high-tech, un sistema di piantagioni globali con i banchieri centrali come nuova aristocrazia.
È anche profondamente antidemocratico. Il Congresso non può ordinare alla FED di fare nulla. E nemmeno il Presidente. Questo “quarto ramo del governo” opera nell’ombra, al di là della supervisione. Persino i tentativi di controllare la FED sono stati accolti con isteria. Perché? Perché un vero controllo esporrebbe ventunomila transazioni segrete, trilioni di prestiti agevolati e la più grande rapina finanziaria della storia del mondo, portata a termine non da criminali, ma da banchieri centrali in abiti su misura.
Eppure la maggior parte degli americani è stata condizionata a vedere la FED come un’istituzione saggia e benevola.
La verità è che è un cartello legalizzato che esiste per arricchire i suoi proprietari.
Le sue politiche favoriscono le grandi banche, premiano la speculazione sconsiderata e schiacciano la concorrenza.
La FED ha giocato a fare Dio nel 2008, di nuovo nel 2020 e ora nel crollo inflazionistico degli anni 2020. Afferma di “combattere l’inflazione” progettando recessioni e perdite di posti di lavoro, perché la sofferenza del popolo è la leva azionata per “bilanciare” la loro equazione corrotta.
Se il governo avesse semplicemente emesso moneta senza debiti invece di prendere in prestito dalla FED, oggi, negli Stati Uniti, non ci sarebbe debito nazionale, esso avrebbe valore pari a zero.
Non ci sarebbe bisogno dell’IRS, l’Internal Revenue Service, l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate.
Non ci sarebbe bisogno di austerità.

Le generazioni future non sarebbero costrette a svendersi per finanziare gli schemi Ponzi di oggi. Thomas Jefferson avvertì che se il popolo americano avesse mai permesso alle banche private di controllare l’emissione di moneta, “le banche e le società che cresceranno intorno a loro priveranno il popolo di ogni proprietà”. Quel momento è adesso.
È tempo di strappare la maschera. La FED è il motore del declino americano. Ha svuotato la classe media, paralizzato l’innovazione e bloccato la nazione in una servitù del debito senza fine. La soluzione è porre fine alla FED, ripristinare la moneta costituzionale e ricostruire un sistema che serva le persone, non i parassiti.
Questo avrebbe delle ricadute, positive anche in Europa, perché porterebbe all’indebolimento della BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, e ad una accelerazione della fine della putrida Unione europea …dei banchieri e della finanza incappucciata.
Se Trump manterrà davvero la promessa elettorale di smantellare la FED, o mettendola sotto controllo del Ministero del Tesoro o, addirittura, eliminandola, allora potremmo affermare che è il Presidente degli Stati Uniti, in caso contrario…un altro burattino manovrato e manovrabile.
Credits: Pixabay-Paper

1 comment
Cinzia
Grazie Manuela per le tue ricerche e poi ci passi informazioni vere.
Grande.